Come coltivare i peperoncini in vaso

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Per coltivare i peperoncini nel nostro orto sul balcone non occorre troppo spazio, né, tanto meno, eccessivo tempo. Basta solo seguire alcune piccole accortezze e progettare in maniera funzionale gli spazi, prima di dare avvio alle colture vere e proprie.

Innanzitutto, quindi, è bene sottolineare che esistono tantissime varietà di peperoncino; alcune sono più precoci nel loro sviluppo, per cui vanno piantate a marzo-aprile, altre, invece, sono molto più lente nel crescere e, di conseguenza, devono essere avviate già ad inizio anno.

I climi temperati sono quelli più favorevoli allo sviluppo di queste piante, che, ad ogni modo, non devono mai essere esposte a temperature inferiori ai 10°C, per evitare di essere bruciate dal freddo. Nel caso in cui il nostro balcone sia esposto a nord, ad angoli particolarmente ventosi e a temperature eccessivamente rigide è bene mettere le piante in casa nei mesi invernali o farle stare in serre specifiche per uno spazio ristretto, come quello offerto da un balcone.

foto peperoncini

E’ possibile scegliere tra 80 diverse specie di peperoncino, che fanno parte tutte del genere Capsicum. Alcune di queste piante sono annuali, mentre altre sono perenni; non si tratta di particolari secondari quando si progetta un orto sul balcone.

La fioritura avviene in primavera, mentre i peperoncini maturano in estate. Questa pianta richiede annaffiature costanti, soprattutto nei mesi più caldi; se, però, si vogliono ottenere frutti particolarmente piccanti, è necessario evitare di dare acqua nei due-tre giorni precedenti la raccolta.

Oggi, visto che il peperoncino è diventato uno degli elementi di spicco della nostra tradizione culinaria, esistono diversi siti in rete, che diffondono notizie sul come coltivarlo e, poi, utilizzarlo a tavola. Tra questi segnaliamo, ad esempio, http://www.mondopiccante.net/, che risulta particolarmente esaustivo e ricco di informazioni.

Inoltre, è possibile trovare in commercio qualsiasi tipo di seme o anche di piantina già avviata. Così, accanto alle specie maggiormente nostrane, come la  Capsicum annuum, che è quella più diffusa in Italia, abbiamo anche il Tabasco, l’Habanero, l’Habanero dolce e via a seguire per accontentare ogni tipo di palato.

Una volta raccolti, i peperoncini si possono conservare essiccandoli al sole o nel forno e poi appendendoli, in modo tale da formare le classiche collane, che danno anche un effetto visivo vivace e colorato ai vostri inverni. Oppure, si possono mettere sott’olio, dopo averli fatti stare alcune ore sotto sale e averli, quindi, lavati delicatamente; in questo caso è bene farli riposare nel barattolo, sotto vuoto, almeno due settimane prima di consumarli.

Iniziamo, così, a rendere vivo il nostro orto sul balcone e uniamo l’utile al dilettevole, quando seminiamo le prime piantine di peperoncino.

Un grazie particolare va a Roberta D’Alessandro, che mi ha inviato le foto dei suoi peperoncini e mi ha autorizzato a usarle per il blog!

Negroni

ingre

Ingredienti:

  • ⅓ di Gin
  • ⅓ di Bitter Campari
  • ⅓ di Martini Rosso
  • Ghiaccio a cubetti
  • Arancia a fette

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Preparazione:

In un tumbler basso mettete come prima cosa il ghiaccio, poi aggiungete il Gin, il Bitter Campari e il Martini Rosso in parti uguali.

Con un cucchiaio da cocktail mescolate bene  e servite immediatamente.

Decorate il bicchiere con una fetta d’arancia.