Come trasformare una bottiglia vuota in una splendida lampada per la casa

- Le bottiglie della foto sono state tutte realizzate da Marco Baldi (foto di M. Baldi) -
– Le bottiglie della foto sono state tutte realizzate da Marco Baldi (foto di M. Baldi) –

Materiale occorrente:

  • 1 bottiglia di vetro vuota
  • 1 lampadina
  • 1 paralume
  • 1 portalampade
  • 1 tappo di sughero
  • m 1,5 di cavo elettrico
  • 1 interruttore unipolare
  • 1 spina

    - Le bottiglie della foto sono state tutte realizzate da Marco Baldi (foto di M. Baldi) -- Le bottiglie della foto sono state tutte realizzate da Marco Baldi (foto di M. Baldi) -
    – Le bottiglie della foto sono state tutte realizzate da Marco Baldi (foto di M. Baldi) –

 

  • sabbia colorata, biglie o ghiaia colorata
  • cacciavite a croce
  • cacciavite a testa piana
  • 2 rondelle piane
  • 2 dadi
  • raccordo filettato con diametro di mm 10
  • trapano
  • 1 punta da mm 10
  • forbici
  • pinze
  • chiave spaccata da mm 13

Realizzazione:

- Bottiglia realizzata da Marco Baldi -
– Bottiglia realizzata da Marco Baldi –

Prendete una bottiglia di liquore vuota e, dopo averla lavata ed asciugata a fondo,  riempitela a piacere con sabbia o ghiaia colorata, biglie, conchiglie o quanto la vostra fantasia vi suggerisce.

Usando il trapano, forate il tappo di sughero e inseritevi all’interno il raccordo filettato, che deve uscire almeno per 1 centimetro sopra ed uno sotto.

Fermate, quindi. le due estremità: quella interna alla bottiglia con la rondella piana e il dado, quella esterna, superiore, con la rondella piana e la parte inferiore del portalampade, che, essendo filettata, può essere avvitata.

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Prendete, a questo punto, ancora il trapano e forate la parte laterale inferiore del portalampade (quella applicata sul tappo) con una punta da 5 millimetri.

Componete, intanto, il cavo con l’interruttore bipolare e la spina, da collegare ad una delle estremità.

 

Passate all’interno del portalampade forato, l’estremità opposta del cavo e separate i due fili interni; spellateli e collegate ognuno dei due al corrispondente morsetto.

Ricomponete il portalampade e inseritelo nella vostra bottiglia.

- Variante di lampada, in cui al posto della bottiglia è stato usato un salvadanaio. Realizzazione di Marco Baldi -
– Variante di lampada, in cui al posto della bottiglia è stato usato un salvadanaio. Realizzazione di Marco Baldi –

Montate la chiera inferiore di battuta sul portalampade; apponete sopra il paralume e fissatelo con la chiera superiore di fissaggio. Inserite la lampadina, attaccate la spina alla presa e la vostra lampada è pronta per essere usata.

Per ulteriori informazioni su come realizzare le vostre lampade, per suggerimenti o consigli o se siete interessati al loro acquisto, inviate una mail a verdenaturablog@gmail.com e la redazione vi risponderà entro 24 ore.

Tutte le lampade qui presenti sono state realizzate da Marco Baldi, che è anche l’autore di tutte le foto del presente articolo.

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I lavori di settembre

introd

Quando la cicala canta in settembre, non comprare grano da vendere.

Settembre è un mese ricco di cose da fare. Il passaggio dall’estate all’autunno segna, infatti, l’avvio di una nuova fase per il nostro orto sul balcone. Vediamo, allora, come attivarci.

SEMINA

In questo mese si continuano a seminare, in vaso, tutte le verdure da taglio – cicoria, radicchio, spinaci, rucola, valerianella, lattuga, prezzemolo – in modo tale da averle pronte per i mesi successivi.
In semenzaio si possono, invece, collocare i semi di cipolla bianca, di indivia e di cavoli cappucci.

Foto di Serenella Del Rio
Foto di Serenella Del Rio

CONCIMAZIONE

Le piante del nostro orto sul balcone hanno necessità di sfruttare il terreno dei vasi fino a fondo e, quindi, per aiutarle a fare ciò è necessario mettere un buono strato di concime in superficie. Va, inoltre, zappettata la terra intorno ai fusti delle piante e va rotta la crosta superficiale, facilitando in tal modo la corretta irrigazione delle radici.

DISERBO

A settembre la crescita delle piante è sempre rallentata; tale regola non vale tuttavia per quelle infestanti, quindi è bene fare attenzione a che non invadano tutti i nostri vasi, distruggendo le altre amiche verdi presenti nel nostro orto!

IRRIGAZIONE

Spesso capita che in estate, malgrado si dia tutti i giorni acqua alle proprie piante, tuttavia alla fine il caldo ha la meglio. Così il terreno crea, sulla superficie prima e nella parte più profonda dopo, delle crepe, che sono pericolose per l’intera pianta. Infatti, l’acqua data, anche in abbondanza, scivola in tali crepe e abbandona subito il vaso , senza apportare alcun nutrimento alle radici.
Per ovviare a tale problema è necessario, dopo aver rotto la parte superficiale del terreno con una zappetta, annaffiare regolarmente le piante e star attenti all’assorbimento idrico da parte delle radici. Non è una missione impossibile; infatti, con una piccola vanga, si può scendere, ogni settimana circa, ad una profondità di 20-30 centimetri e valutare, così, le condizioni del terreno.

RACCOLTA

A settembre è tempo di raccolta di  angurie, pomodori, meloni, melanzane, zucchine, peperoni, patate, fagioli rampicanti, zucche e cavolfiori. Per le zucchine questo è l’ultimo mese utile per la produzione di frutti, mentre per i pomodori ancora c’è un pò di tempo, anche se i periodi di maggior crescita sono nei mesi precedenti.

Come vedete, dunque, settembre è un mese intenso, che ci coinvolgerà con tutte le sue molteplici attività per tenere in ordine il nostro orto sul balcone. Raccogliamo gli ultimi frutti e gustiamoli sulle nostre tavole, pronti per trasformare lo scenario in quello più tipicamente autunnale.

Un grazie di cuore a Serenella Del Rio per la foto fornita.