I benefici della zucca

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La zucca è il frutto delle piante delle famiglie delle cucurbitacee. Ci sono diverse varietà di zucche. L’origine della zucca è sconosciuta.

In Europa venne importata dai coloni spagnoli dall’America. La zucca che era l’alimento base degli Indiani d’America.

Ci sono testimonianze che la zucca fosse conosciuta dagli Egiziani, dai Romani, dagli Arabi e dagli Africani del Niger, anche se di diverse varietà.

Può essere usata in cucina per preparare tantissimi piatti: antipasti, primi, contorni, dolci, ecc. Può essere cotta a vapore, lessata, stufata, cotta al forno, ecc.

La zucca oltre che buona, cucinata in infiniti modi, ha tantissime proprietà che ci aiutano a restare in buona salute.

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La polpa di zucca contiene carotenoidi, mucillagini, vitamine (A, B, E, C), sali minerali (magnesio, manganese, fosforo, zinco, selenio, potassio, zinco, sodio, calcio), aminoacidi (arginina, triptofano, acido aspartico e acido glutammico) ed  ha tantissime proprietà:

  • è diuretica;
  • è lassativa e riequilibrante della flora intestinale;
  • protegge le vie urinarie;
  • è un antiossidante e contrasta l’insorgenza dei radicali liberi;
  • riduce il colesterolo grazie alla presenza di Omega 3
  • è sedativa, calma l’ansia, il nervosismo e l’insonnia
  • previene le patologie cardiovascolari

I semi di zucca e l’olio dei semi contengono fitosteroidi, olii grassi, melene e fitolecitina, fosforo, vitamina A e vitamine del gruppo B che aiutano a:

  • eliminare i parassiti intestinali;
  • calmare il prurito per le punture di insetti o in caso di scottature;
  • può prevenire le infiammazioni delle vie urinarie;
  • Regolare la pressione sanguigna grazie ai fitoestrogeni;

Il succo di zucca è un ottimo diuretico.


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La zucca può essere usata come contenitore, svuotata della polpa ed essiccata ai tempi dei Romani diventava un contenitore di sale, cereali, vino, ecc.

A seconda delle diverse forme della zucca si possono ricavare ciotole, cucchiai o strumenti musicali come le maracas in Sud America.

In cosmesi la zucca si può utilizzare per la preparazione di creme o maschere per rallentare l’invecchiamento.

Articolo di Assunta Ruscitto

verdenaturablog@gmail.com

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Alla fine il giorno è arrivato. Come preannunciato sabato scorso siamo stati a Cesena.

In quattro ci siamo imbarcati per raggiungere l’Emilia Romagna.

Destinazione Cesena Fiera, dove era in programma il secondo giorno di Manualmente – il talento in libertà”.

L’appuntamento è alle ore 07.00. La brigata è composta dal fotografo ufficiale del blog, Marco, dal sottoscritto, dalla nostra esperta di spezie, Assunta e da lei, la “mastercheffa”, Roberta.

Il tempo dell’ultimo check: ingredienti, spezie, arnesi, ci sono tutti; la macchina fotografica c’è; il mezzo c’è. Noi ci siamo.

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Prendiamo posto in macchina e via, si parte. Direzione Orte, per poi imboccare la Strada di Grande Comunicazione E45Orte-Ravenna.

Fatto il pieno di carburante, non manca veramente nulla.

La strada da percorrere è tanta, la sveglia è suonata presto. Il programma di oggi prevede alle ore 14.00 lo showcooking di Roberta con Sapori Mediterranei. Tra una chiacchiera e l’altra, la nebbia, che ci avvolge, non permette agevolmente di notare i cambiamenti del paesaggio tra il Lazio, l’Umbria, la Toscana. Siamo quasi in Emilia quando, finalmente, ecco dietro la curva il sole.

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La vegetazione autunnale che colora gli Appennini ci sorprende piacevolmente. E’ finalmente arrivato il momento di una sosta. Il tempo di un caffè, sgranchire le gambe, e di nuovo sulla strada.

Sono le ore 12.00 quando arriviamo in quel di Cesena. Non ci sono indicazioni per la fiera. Ci fermiamo a chiedere. La simpatica calata è quella tipica. La nostra destinazione è Borgo Pievesestina.

Eccoci arrivati. Cielo limpido e sole caldo. Scarichiamo la macchina, ritiriamo i pass e entriamo. Lo spazio da raggiungere si trova in fondo.

Attraversiamo diversi stand, tutti dedicati alla manualità, all’arte, al riciclo, alla scuola moda, al Natale (bellissimo il presepe fatto di pandoro). Artigiani e giovani talenti. Il live motive è il fai da te.

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D’altronde siamo alla fiera delle arti manuali. Raggiungiamo il nostro spazio. La postazione è organizzata con tanto di “americana”, telecamera superiore e due schermi laterali, a incorniciare n grande banco di lavoro, ben attrezzato.

Ci presentiamo al desk, dove incontriamo Paola Di Giambattista, che cura l’iniziativa. Ci accoglie con simpatica e calore. Depositiamo i bagagli e attendiamo il nostro turno.

Assistiamo, quindi, alla realizzazione del piatto proposto dallo chef  Domenico Bartolomeo. Dopo di lui è la volta della foodblogger-farmacista-erborista Erika Brugnoli e, dopo aver assaggiato i suoi gustosi e interessanti triangolino di piadina vegan ai semi del benessere con crema di ceci, tocca a noi.

Marco ha già posizionato la camera sul treppiede per la ripresa.

L’emozione sale. Roberta e Assunta raggiungono la postazione, e si armano del necessario. Indossano i grembiuli di manualmente. Roberta viene microfonata.

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Paola presenta il blog, le nostre chef e le salse, che si accingono a preparare: la salsa non tonnata veg e la salsa mediterranea.

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Pronti, via. Il microfono amplifica con la voce l’emozione di Roberta, mentre illustra i passaggi delle preparazioni. È il momento dell’assaggio.

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È piaciuto. Bene. Un sospiro di sollievo. La prova è finita.

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Il tempo di sgomberare il piano, riporre arnesi e ingredienti, per fare spazio allo chef rurale Carlo Lisi. I suo spaghetti di farro con pesto di piantaggine e cacao ci incuriosisce molto.

Ci tratteniamo per seguire la preparazione del piatto e assaggiare. Sono ormai passate le 16.00 e, dopo aver salutato Paola, che ringraziamo ancora per averci ospitato, ricarichiamo tutto in macchina, e ripartiamo alla volta di Roma.

Sono da poco trascorse le 21 quando entriamo nel GRA. Stanchi ma contenti per aver vissuto una bella esperienza e incontrato persone simpatiche e preparate. Buona la prima, quindi, in attesa di altre avventure.

Paola Di Giambattista con Roberta D'Alessandro e Assunta Ruscitto
Paola Di Giambattista con Roberta D’Alessandro e Assunta Ruscitto

Un grazie di cuore va a Paola Di Giambattista, che ci ha ospitati ed accolti calorosamente al nostro arrivo a Cesena.

Articolo di Alessandro Rotondi

verdenaturablog@gmail.com

 

P.S. Credo si siano divertite davvero molto a cucinare….guardate un pò come le abbiamo immortalate il giorno dopo!

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Mica male no?

 

Trenette ai funghi con crema di zucca e pinoli

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Inauguriamo in questo modo, come lo scorso anno, in vista di Halloween, la settimana della zucca ed iniziamo con un primo piatto davvero speciale.

Oggi vi proponiamo, perciò, le trenette alla crema di zucca e pinoli.

Una ricetta veloce e semplice da preparare.

Ingredienti per 4 persone

  • gr 360 di trenette
  • gr 250 di polpa di zuccaTracker Localizzatore satellitare GPS per controllare i spostamenti in diretta
  • gr 400 di funghi misti
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • una manciata di pinoli
  • maggiorana
  • olio evo
  • sale marino integrale
  • pepe


Preparazione

Sbucciate lo scalogno e tritatelo; fatelo appassire in una padella con poco olio e unite la zucca a pezzetti; salate, aggiungete un mestolino d’acqua e cuocete finché la zucca sarà morbida.

Pulite i funghi e affettate i più grandi; rosolateli in una padella con olio e l’aglio sbucciato.

Salate, pepate e togliete l’aglio.

Cuocete la pasta al dente in abbondante acqua salata.

Frullate la zucca, unendo un po’ d’acqua di cottura della pasta.

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Tostate i pinoli in un pentolino antiaderente senza aggiungere grassi.

Scolate la pasta, rovesciatela nella padella con i funghi e condite con la crema di zucca; mescolate e profumate con qualche fogliolina di maggiorana, completate con i pinoli tritati grossolanamente e servite.

Ricetta di Roberta D’Alessandro

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