Spicchi di verza all’agrodolce

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Ingredienti per 4 persone

  • 1 piccola verza
  • 1 cipolla
  • ml 200 di brodo vegetale (la ricetta la trovate qui)
  • 2 cucchiai di uvetta
  • gr 200 di polpa di pomodoro
  • zucchero
  • aceto bianco
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 cucchiai di olio evo
  • sale marino integrale
  • pepe

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Preparazione

Private la verza della base e delle foglie esterne sciupate, poi tagliatela in una dozzina di spicchi di spessore uniforme. Sbucciate la cipolla e affettatela a striscioline sottili.

Pelate l’aglio, privatelo del germoglio e tritatelo.

Mettete a mollo l’uvetta in acqua tiepida.

Scaldate l’olio in un ampio tegame e insaporitevi gli spicchi di verza 1 minuto per lato. Aggiungete le cipolle e l’aglio e fateli appassire brevemente a fuoco dolce.


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Spolverizzate con 1 cucchiaino di zucchero, sfumate con 2 cucchiaiate di aceto e fate evaporare.

Pepate, versate il brodo caldo e cuocete coperto per 10 minuti, voltando gli spicchi a metà del tempo, con delicatezza per non romperli.

Tostate velocemente i pinoli in una padella antiaderente. Unite nel tegame la polpa di pomodoro, a lato degli spicchi, aggiungete i pinoli e l’uvetta, regolate di sale e fate cuocere per altri 5 minuti.

Servite gli spicchi con la salsa di pomodoro e il prezzemolo.

Ricetta di Roberta D’Alessandro

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Le gomme da masticare Chicza…assolutamente da provare!

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Questa volta abbiamo provato con il nostro blog un prodotto davvero fuori del comune: le gomme da masticare Chicza.

Probabilmente molti di voi non le conosceranno e – a dir la verità – neanche noi ne avevamo sentito parlare fino ad oggi, ma, dopo averle provate, ne siamo rimasti davvero entusiasti.

Si tratta, infatti, di prodotti biologici, naturali, biodegradabili, che non si attaccano al suolo (e questo è davvero importante, perché i chewing gum spiaccicati sull’asfalto sono rischiosissimi per gli uccellini), non contengono zuccheri, ma sciroppo di agave (per cui possono essere usate anche da chi soffre di diabete) e possono essere impiegati come compost.

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– Kit ricevuto dalla Chicza –

 

 

Inoltre queste gomme non provocano quel fastidioso mal di stomaco, in cui spesso, invece, si incorre quando si mastica per abitudine una o più gomme durante l’arco della giornata.

Al momento di iniziare un pasto vero si ha, poi, sempre qualche problema, che qui non abbiamo riscontrato

Per equità i pacchetti di gomme arrivati (insieme a penne e ad adesivi, grazie Chicza!) li abbiamo suddivisi tra tutti i componenti dello staff, in modo da raccogliere pareri diversi e sperimentare insieme anche i vari gusti.

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Per essere del tutto onesti e sinceri, va detto che forse, un piccolo difetto lo abbiamo trovato: il gusto di questi chewing gum non dura proprio come quello delle gomme tradizionali.

Però, andando a documentarci e scoprendo che questo è dovuto all’assenza, tra gli ingredienti scelti da Chicza, di alcuni additivi (quali E320 e E321), che sono particolarmente nocivi, allora abbiamo convenuto che è sicuramente meglio e più salutare qualche minuto in meno di masticazione piuttosto che qualche malattia in più.

Essendo molto attenti alla nostra alimentazione e cercando continuamente prodotti biologici e naturali, di sicuro, d’ora in avanti, introdurremo nella nostra quotidianità le gomme chicza.

Noi ve le consigliamo. Provatele anche solo per curiosità e scoprirete un modo diverso di masticare chewing gum.

Maggiori dettagli ovviamente li trovate sul sito istituzionale della Chicza.

Recensione di Sabrina Rosa

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Crostatine veg cioccolato e pere

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Ingredienti per 6/8 crostatine

Per la frolla

  • gr 200 di fecola di patate
  • gr 200 di farina semintegrale
  • gr 200 di zucchero di canna integrale
  • 3 cucchiai di malto di riso
  • gr 180 di burro di soia
  • un pizzico di sale marino integrale
  • 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaio di cacao amaro

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Per la farcia

  • 2 pere
  • 1 limone
  • gr 125 di zucchero
  • cm 1 di zenzero
  • gr 150 di cioccolato fondente
  • 2 cucchiai di panna fresca veg

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Preparazione

Preparate la pasta frolla vegan secondo il procedimento che trovate qui, aggiungendo un cucchiaio di cacao amaro, fate una bella palla, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigo per 30 minuti.

Stendete la pasta sul piano infarinato in una sfoglia alta circa ½ centimetro, foderate 6/8 stampini, imburrati e infarinati, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta, coprite con carta da forno e manciate di legumi secchi e infornate per circa 15 minuti.

Togliete dal forno e fate raffreddare.

Versate in una casseruola 250 millilitri di acqua, unite lo zucchero e lo zenzero a fettine, portate a bollore e fate sobbollVendita microspie Romaire per una decina di minuti in modo da ottenere uno sciroppo.

Intanto, lavate e pelate le pere, strofinatele con il succo di limone e affettatele.

Immergete le fette di pere nello sciroppo e cuocete dolcemente per altri 10 minuti. Scolatele e lasciatele intiepidire.

Eliminate lo zenzero, riportate a bollore lo sciroppo e scioglietevi il cioccolato tritato, a fuoco dolcissimo. Fate raffreddare e incorporate la panna.

Farcite le crostatine (dopo aver tolto carta e legumi) con la crema di cioccolato fredda, decorate con le fette di pere e, a piacere, riccioli di cioccolato e una spolverizzata di cacao.

Ricetta di Roberta D’Alessandro

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Il villaggio magico di Valter Ferrari

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Oggi voglio portarvi in un villaggio magico, che racchiude in sé passioni di tempi antichi, quando l’artigianato era un valore e in questo periodo dell’anno la corsa al presepe più bello diventava un momento di condivisione in famiglia.

Voglio, perciò, presentarvi delle creazioni davvero particolari, realizzate interamente a mano da mio zio, Valter Ferrari!

Sarà che io rimango sempre affascinata dalla creatività, da chi riesce a fare con un qualcosa un qualcosa di altro completamente diverso, ma qui davvero sono rimasta senza parole…o meglio ho deciso di usare quelle poche che mi restavano proprio per presentarvi le opere di mio zio, perché credo ne valga davvero la pena.

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Come potete vedere dalle diverse fotografie, si tratta di case e di costruzioni interamente fatte con materiale di riciclo e curatissime in ogni dettaglio (spero che le foto possano rendere al meglio, anche se dal vivo – vi assicuro – che sono ancora più belle!).

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Ottime per realizzare presepi, ma decorative per ogni periodo dell’anno, anche perché, scegliendo la giusta collocazione, sono in grado di diventare un soprammobile splendido, che dona un tocco in più ad un angolo della vostra casa.

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L’idea di fare queste casette, di ricreare momenti di vita quotidiana è nata così, come un passatempo, e ora ne abbiamo davvero tante.

Ma non finisce qui. Infatti è possibile anche realizzarne su ordinazione, se avete qualche idea in particolare da voler proporre.

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Inoltre, come vi dicevo, oltre ad essere fatti solo ed esclusivamente a mano, questi piccoli capolavori sono stati messi su, pezzetto dopo pezzetto, utilizzando tutto materiale riciclato.

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Dal legno ai sassi marini, da mattonelle spezzate a bicchieri rotti (un’ottima catena di montaggio: mia zia rompe e mio zio ricicla!), dalle attaches alle conchiglie, che il mare in estate abbandona sul bagnasciuga, in queste realizzazioni ogni oggetto, quindi, si trasforma e diventa qualcos’altro, in modo tale da poter essere rivisitato e riusato.

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Dunque, se volete creare un presepe davvero originale o se volete abbellire le vostre vetrine o i vostri espositori dei negozi con una di queste creazioni, non dovete far altro che contattarci via wapp al numero 338.9087653 oppure inviando una mail  direttamente al loro creatore Valter Ferrari all’indirizzo del blog: verdenaturablog@gmail.com.

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Per gli amici di Roma non ci saranno neppure spese di spedizione, mentre per le altre città possiamo provvedere alla consegna dei manufatti, facendoveli pervenire via corriere o via posta come meglio credete.

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Allora che aspettate? Nelle foto potete divertirvi ad osservare meglio i dettagli delle diverse realizzazioni e scegliere così quella che vi colpisce di più.

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Nella nostra società dell’omologazione la creatività e la diversificazione sono sempre più regali preziosi.

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Ecco perché in questo periodo vi sto presentando manufatti e prodotti completamente artigianali, che ricordano un pò gli odori, i colori ed i sapori di quelle tradizioni che lentamente stiamo perdendo.

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Non sempre progresso è sinonimo di evoluzione; se, infatti, per la smania di andare avanti a ritmi forzati cancelliamo la nostra storia e le nostre tradizioni, allora, il progresso stesso involve in regresso.

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Qualcuno tenta di mantenere ancora vivo il nostro passato e qui ne abbiamo alcuni esempi….

Sono proprio orgogliosa di questo fantastico zio!!!

Allora che aspettate?

Articolo di Sabrina Rosa

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Toast alle melanzane e pesto

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Ingredienti per 4 persone

  • 8 fette di pane in cassetta
  • 1 melanzana
  • 4 cucchiai di pesto
  • 1 ciuffo di basilico
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • gr 150 di formaggio molle di capra
  • olio evo
  • sale marino integrale
  • pepe

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Preparazione

Lavate la melanzana, tagliatela a metà per il lungo, incidete la polpa con alcuni tagli incrociati a griglia e condite con un filo d’olio, sale e pepe.

Disponete le mezze melanzane, con la polpa rivolta verso il basso, su una placca rivestita da carta forno, ungete esternamente con poco olio, salatele e infornate a 210° per circa 30 minuti finché, punte con uno stecchino, risultano molto morbide.

Sfornate, fate intiepidire, eliminate la buccia  e riducete la polpa a tocchetti. Regolateli di sale.

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Tostate i pinoli in una casseruola antiaderente per un minuto.

Private il formaggio di capra della crosta e tagliatelo a fettine sottili.

Spennellate le fette di pane con un velo d’olio su entrambi i lati.

Farcitele due a due col pesto, le melanzane, il formaggio di capra e i pinoli tostati.

Richiudete e tostate in una doppia piastra elettrica, in alternativa potete usare una padella antiaderente.

Tagliate ogni toast a metà in diagonale e servite decorando con il basilico fresco.

Ricetta di Roberta D’Alessandro

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Crema di zucca con polpette di riso integrale

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Ingredienti per 4 persone

  • gr 120 di riso integrale
  • 1 patata media
  • prezzemolo a piacereMacrolibrarsi.it presenta il cofanetto: No Impact Man - Mt0
  • gr 300 di zucca
  • 1 porro
  • 2 uova bio
  • pangrattato a piacere
  • gr 20 di burro
  • olio evo
  • sale marino integrale

 

Preparazione

Fate tostare il riso con una noce di burro in una pentola antiaderente per circa 2 minuti. Aggiungete, quindi, abbondante acqua bollente e cuocete come indicato sulla confezione. Aggiustate di sale. Scolatelo e fatelo raffreddare.

Bollite una patata per circa 10 minuti, pelatela, schiacciatela e mettetela da parte.

Mettete il riso in una terrina, aggiungete il sale, l’olio, la patata e un uovo. Frullate il tutto con un frullatore ad immersione, fino ad ottenere un composto omogeneo.

In un piatto fondo sbattere l’altro uovo e in un piatto piano mettere in pangrattato. Con le mani umide formate delle palline di circa 3 cm di diametro. Passatele nell’uovo e poi nel pangrattato.

Disponete le polpette su una placca da forno e infornate a 220° fino  quando saranno dorate.

Lavate e tagliate il porro a rondelle, sciogliete il burro rimasto in una casseruola e soffriggetevi il porro per qualche minuto.

Quando è ben dorato aggiungete la zucca pelata e precedentemente pulita dai semi e tagliata a dadini. Rosolate il tutto per 3 minuti.


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Aggiungete dell’acqua, senza coprire totalmente la zucca, e sale a piacere. Coprite con un coperchio e fate cuocere a fuoco medio fino a quando la zucca non sarà molto morbida.

Fatela raffreddare, frullatela con il porro fino ad ottenere una vellutata e aggiustate di sale.

Servitela calda con al centro una polpetta.

Ricetta di Roberta D’Alessandro

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Handmade: le creazioni di Gioia Conti

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Oggi vogliamo segnalarvi alcuni manufatti, realizzati da una nostra lettrice. di Roma, che ha davvero tanto talento e, soprattutto, notevole creatività.

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Sono prodotti davvero belli, che spaziano tra tantissime realizzazioni di genere vario, per cui incuriositi abbiamo pensato di condividerli con voi.

Si spazia da cucchiai in legno, realizzati con materie prime italiane, a bavaglini per bambini, nonché tovaglioli o anche bottoni particolari, che rendono un abito personalizzabile e unico.

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Qui nelle foto potete ammirare solo alcuni dei suoi manufatti, ma sulla pagina facebook di Gioia Conti, ne potete trovare molti altri ancora.

Gioia per vivere fa proprio l’artigiana, quindi una sua realizzazione è curata fin nel minimo dettaglio, oltre ad essere unica ed esclusiva.

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Se volete saperne di più e, soprattutto, se volete acquistare un regalo a Natale, che di sicuro non correrà mai il rischio di diventare un doppione potete contattare direttamente Gioia al numero di cellulare 320.8882714 oppure inviarle una mail all’indirizzo di posta elettronica: gioiaconti64@gmail.com.

Articolo di Sabrina Rosa

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Farinata con cavolo nero

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Ingredienti per 4 persone

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Preparazione

Staccate le foglie del cavolo dal cespo, eliminate le coste dure, lavate le foglie in abbondante acqua corrente, scolatele bene e tagliatele a strisce. Portate a bollore in una pentola, 2 litri di brodo e mantenetelo in leggerissima ebollizione.

Preparate un soffritto con cipolla, sedano e carota e 4 cucchiai d’olio. Unite 2 peperoncini puliti e tagliati ad anelli, aggiungete il cavolo e insaporite per 5 minuti, mescolando spesso.

Bagnate con il brodo bollente, fate riprendere l’ebollizione e cuocete 20 minuti. Aggiungete i fagioli e la farina, unendola lentamente, senza smettere di mescolare con il cucchiaio di lego, con forza e bello stesso verso.

Cuocete, a fiamma dolce e mescolando, finché si forma una polentina molto morbida.

Aggiustatela di sale.

Versatela in 4 scodelle, conditela con olio, pepe e peperoncini interi. Servite subito.

In alternativa potete usare cavolo, spinaci, coste o catalogna.

Ricetta di Roberta D’Alessandro

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I benefici del Tè verde

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Il tè verde (Camelia Sinensis) appartiene alla famiglia delle Theanacee. Il nome deriva dal reverendo Georg Joseph Kamel, detto Camellus, celebre botanico che la chiamò sinensis, che significa cinese.

I diversi tipi di tè si distinguono a seconda del tipo di lavorazione: nel tè nero è fondamentale la fermentazione, il tè verde invece si ottiene dalle foglie fresche e giovani, inibendo il processo fermentativo.

Il tè verde da sempre è stato usato in Cina e Giappone. La medicina tradizionale cinese ne conosceva le proprietà già nell’antichità. Si racconta che l’imperatore Shen Nung nel 2700 a.C. fu il primo bevitore di questa sana bevanda. In Giappone il monaco Eisai lo descrive come un elisir di lunga vita nel libro “Mantenere la salute bevendo il tè”.

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Contiene sostanze utilissime per mantenerci in salute: flavonoidi, catechine, vitamine del gruppo B, teina, tannini, minerali, teofillina, aminoacidi, ecc.

Contiene meno caffeina del tè nero e del caffè. Inoltre, la teina contenuta nel tè verde viene rilasciata lentamente e per questo ha un’azione più moderata rispetto al caffè.

Si prende come infuso: due cucchiaini da caffè per una tazza e per evitare il deterioramento dei principi attivi si consiglia di non usare acqua bollente ma a 85-90°.

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La polvere di tè verde si usa in cucina per preparare dolci e gelati al tè verde.

Tra i benefici del tè verde troviamo:

  • è un antibatterico naturale, specialmente per la bocca e i denti. Contiene fluoro e catechine per cui aiuta a prevenire la carie;
  • è un antiossidante: contiene polifenoli e bioflavonoidi, che rallentano l’invecchiamento cellulare e contrastano i radicali liberi;
  • è un antitumorale: contiene sostanze in grado di inibire la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali. In Cina il consumo del tè verde conferma una incidenza inferiore di diverse forme di cancro (polmone, pelle, polmone, stomaco, ecc.) rispetto a persone che non lo assumono regolarmente. Il principio attivo che aiuta in questi casi è l’EGCG (epigallocatechina gallato);
  • aiuta a dimagrire: contiene le metilxantine (caffeina, teobromina, teofillina), sostanze che aiutano l’organismo a bruciare i grassi e a diminuire l’assorbimento dei grassi introdotti con l’alimentazione;
  • regola la pressione sanguigna, migliora la circolazione sanguigna, protegge dal rischio di ictus;
  • può proteggere dalla polmonite: alcune sostanze contenute possono inibire lo sviluppo dei virus e microrganismi che provocano la polmonite;
  • aiuta a combattere il diabete: l’EGCG contenuto nel tè verde bilancia i livelli di zuccheri nel sangue e migliora l’utilizzo dell’insulina;
  • aiuta ad abbassare il colesterolo: regola i livelli di colesterolo grazie all’EGCG;
  • è diuretico e depurativo;
  • previene le malattie neurovegetative grazie all’azione sinergica dei derivati polifenolici (flavonoidi, caffeico, acido clorogenico, tannini), una miscela che ha proprietà antidegenerative maggiore di quelle dei singoli polifenoli. Il complesso dei principi attivi è in grado di proteggere le cellule cerebrali. Studi dell’Università di Tohoku in Giappone confermano che il consumo regolare del tè verde contrasta la perdita di facoltà cognitive, l’insorgenza del morbo di Parkinson e dell’Alzheimer;
  • aiuta la concentrazione: grazie alla teina ha un’azione tonica e stimolante; grazie alla Teanina, un aminoacido, riduce lo stress psicofisico;
  • previene la caduta dei capelli poiché inibisce un enzima che procura la caduta dei capelli;
  • [è] remineralizzante: uno studio sull’American Journal of Clinical Nutrition dimostra che una tazza di tè verde al dì migliora la densità ossea nelle donne in menopausa e il metabolismo delle ossa e dei tessuti;

 Controindicazioni

Il tè verde contiene caffeina, anche se meno del caffè, quindi se consumato in alti dosaggi potrebbe  procurare agitazione, ansia, nervosismo, nausea. Se si soffre di insonnia se ne sconsiglia l’assunzione prima di andare a dormire.

Se si assumono farmaci conviene sospenderne il consumo o chiedere al proprio medico.

Articolo di Assunta Ruscitto

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Crostata veg alle nocciole e uva

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Ingredienti per 8 persone

Per la pasta frolla

  • gr 200 di fecola di patate
  • gr 200 di farina semintegrale
  • gr 200 di zucchero di canna integrale
  • 3 cucchiai di malto di riso
  • gr 180 di burro di soia
  • un pizzico di sale
  • 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva

Per la farcitura

  • gr 200 di nocciole sgusciate
  • gr 40 di margarina vegetale o olio di girasole
  • gr 120 di panna liquida vegetale
  • gr 120 di zucchero di canna
  • gr 200 di uva nera e bianca
  • 4 cucchiai di gelatina di albicocca veg
  • ½ limone bio

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Preparazione

Preparate la pasta frolla secondo la ricetta che trovate nel nostro sito e mettetela a riposare in frigo per 30 minuti avvolta in pellicola per alimenti.

Frullate le nocciole insieme a 100 grammi di zucchero, dovete ottenere una farina molto liscia. Incorporate la margarina ammorbidita e amalgamate bene l’impasto.

Montate la panna ben fredda con lo zucchero rimasto a neve ferma, mescolatela poco alla volta, al composto di nocciole e margarina preparato.


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Riprendete l’impasto dal frigo e stendetelo sul piano da lavoro, infarinato, in una sfoglia sottile di circa ½ cm, con un mattarello. Trasferitelo in uno stampo da crostate, ricoprite fondo e pareti, asportate la pasta in eccesso.

Versate il ripieno preparato ricoprendo la base in modo omogeneo.

Infornate il dolce in forno già caldo a 180 gradi per circa 30 minuti, deve prendere un bel colore dorato, controllate la cottura prima di sfornare.

Pulite l’uva, lavatela e asciugatela. Tagliate gli acini a metà ed eliminate i semi.  Sciogliete la gelatina in una casseruola con il succo del limone filtrato.

Sfornate il dolce e fatelo raffreddare, trasferitelo su un piatto da portata e pennellate la superficie con un velo di gelatina, disponete l’uva preparata, alternandola nei colori.

Pennellate i chicchi con la gelatina rimasta.

Lasciate raffreddare bene prima di servire.

Ricetta di Roberta D’Alessandro

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