Daniel Goleman “Coltivare l’intelligenza emotiva. Come educare all’ecologia”

In un mondo quale quello in cui ci troviamo a vivere, che cambia velocemente, che muta di attimo in attimo nei suoi aspetti più salienti e che richiede un continuo adattamento alle proprie necessità da parte di tutti gli esseri viventi , Daniel Goleman ci propone un testo davvero innovativo: Coltivare l’intelligenza emotiva. Come educare all’ecologia.

Lo stesso autore del precedente libro Intelligenza emotiva, nonché professore di psicologia nell’Università di Harvard, torna così a concentrarsi su quest’aspetto dell’intelletto umano per troppo tempo sottovalutato.

Siamo cresciuti, infatti, con l’idea che l’intelligenza fosse una ed una sola. Una sorta di monoblocco, grazie al quale o si era bravi a fare tutto o si era incapaci di fare qualsiasi cosa.

A scuola, spesso, gli stessi insegnanti ci chiedevano come fosse possibile che risultassimo tanto bravi in una materia e altrettanto carenti in un’altra.

Forse non ti piace quello che insegno?” era, poi, l’ovvia domanda, che scattava subito dopo interrogazioni o compiti in classe, che avevano avuto valutazioni davvero poco gratificanti.

Ecco, Daniel Goleman, così come anche Howard Gardner, ha rivoluzionato completamente questo modo di concepire l’intelligenza, andandola  a considerare non più come un unicum, ma bensì come sistema multifunzionale, che agisce a diversi livelli.

Un sistema, pertanto, che consente non solo di adattarsi alle differenti situazioni, ma va oltre rendendoci maggiormente funzionali in determinate discipline e meno in altre.

Tutti sappiamo che il nostro cervello è diviso in due emisferi – emisfero destro ed emisfero sinistro -, ognuno dei quali sovrintende a funzioni diverse. Uno maggiormente legato alla creatività, l’altro alla razionalità pura.

A seconda della parte di cervello, che usiamo più frequentemente, otteniamo risultati diversi e abbiamo competenze che ci differenziano tra di noi.

Daniel Goleman, insieme ai suoi collaboratori, Lisa Bennett e Zenobia Barlow, fa emergere proprio questo: l’importanza dell’intelligenza emotiva, che ci aiuta a sopravvivere, ad adattarci e ad entrare in relazione con gli altri.

Un ruolo fondamentale è svolto dall’empatia, che ci consente di metterci nei panni dell’altro, di comprendere il suo personale punto di vista, senza tuttavia colludere con lui.

Coltivare l’intelligenza emotiva. Come educare all’ecologia è, dunque, un testo che andrebbe letto da tutti gli educatori, che vogliano svolgere la propria professione al meglio.

Infatti questo testo è un vero e proprio manuale, utile per sostenere il lungo e complesso processo di educazione (nel senso etimologicamente più intimo del termine, ossia educare come e – ducere: tirare fuori), che è alla base dello sviluppo di un’intelligenza emotiva funzionale e al passo con i tempi.

Allo stesso modo e per le stesse ragioni se ne consiglia la lettura anche ai genitori.

Ognuno di noi deve imparare a conoscere la propria intelligenza emotiva per comprenderla e per avvalersi del prezioso aiuto, che questa può portarci in ogni fase dell’esistenza.

Recensione di Sabrina Rosa

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