Archivi categoria: Eventi, sagre e manifestazioni

Festa del Fungo Porcino di Marcetelli (Ri)

Amanti del Fungo Porcino e dell’aria buona, non potete perdervi sabato 9 luglio la Festa del Fungo Porcino di Marcetelli, borgo del reatino dove il famoso e squisito tubero cresce in quantità e in qualita da tempo immemore, che persino gli Antichi Romani lo apprezzavano.

Sono ormai 26 anni che la Pro Loco di Marcetelli organizza l’evento, dove folclore, buona cucina, allegria, cultura e le immancabili eccellenze del territorio, garantiscono una bella giornata.

Ampi spazi verdi attrezzati, cinquecento posti a sedere, ci attendono per gustare il delizioso pranzo, che prevede in particolare bruschette con l’olio buono, le fettuccine ai funghi porcini, ovviamente, e un buon bicchiere di rosso genuino.

Il tutto avrà inizio alle 9.oo quando apriranno gli stand dove assaggiare e acquistare marmellate, olio extravergine di oliva, formaggi e liquori, tutti prodotti rigorosamente locali.

Video documentari, musica dal viso canti popolari e visite guidate, aiuteranno a riempire la giornata di festa. Un bus navetta sarà disponibile per coloro che vorranno visitare il paese.

Mercetelli è arroccato su uno sperone di roccioso, in esso possiamo ammirate la Chiesa di Santa Maria in Villa appena ristrutturata, dell’XI Secolo, la fontana ottagonale e la porta del castrum, da cui si gode un notevole panorama.

Se amate la pesca il Lago del Salto non è lontano, per gli amanti della natura è possibile fare una passeggiata nei boschi secolari.

La festa è organizzata dall’Associazione Turistica Pro Loco Marcetelli, con il patrocinio dell’Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Rieti, della Regione Lazio, del Comune di Marcetelli, della VII Comunità Montana Salto Cicolano, della Camera di Commercio e dell’Amministrazione Provinciale di Rieti della Riserva Naturale Monte Navegna Monte Cervia.

Buon Porcino a tutti.

Articolo di Alessandro Rotondi

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Nella stanza delle orchidee

Vi segnaliamo, oggi, un evento che si terrà a Roma domenica 28 maggio nel quartiere di Monteverde, cuore della città.

Si tratta del’incontro intitolato Nella stanza delle orchidee, nel corso del quale i membri dell’istituto Buddista Italiano Soka Gakkai condivideranno con i partecipanti momenti di arte, cultura, educazione e dialogo.

Si tratta di un momento di incontro-confronto in piena linea con lo spirito divulgativo del blog, ecco perché siamo qui a proporlo.

L’appuntamento – per chi volesse partecipare – è fissato per le ore 16.00 presso il Cantiere Teatrale a Circonvallazione Gianicolense, 307.

Previsti anche un buffet e uno spazio dedicato ai più piccoli.

Articolo di Sabrina Rosa

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84^ Sagra delle fragole di Nemi

Leggenda vuole che già i gaudenti romani conoscessero e gustassero la squisitezza della fragolina di Nemi.

La storia di questa fragola è legata al Nemus nemòris, il bosco sacro della dea Diana che si estende dal comune di Nemi sino alle pendici del lago.

Il  mito racconta che l’amore del giovane Adone era conteso tra Venere e Persefone;  quest’ultima, irritata dal comportamento civettuolo di Venere nei confronti del  ragazzo, chiese aiuto a Marte che, infuriato, durante una  battuta di caccia, prese le sembianze di cinghiale e lo uccise.

Le lacrime di Venere sul sangue di Adone  si trasformarono in piccoli cuori rossi.

Ed ecco le fragole.


Da qui nasce la festa in onore di Adone,  che aveva luogo il 13  giugno in Piazza Campo de’ Fiori a Roma, in occasione di Sant’Antonio da Padova.

Le fragolare preparavano un canestro per contenere la statua del santo e  tutt’intorno deponevano cestini di fragole che distribuivano ai viandanti.

La festa si trasferisce a Nemi dopo l’Unità d’Italia.

A partire da sabato 28 maggio si rinnoverà la tradizione.

Le ragazze indossano gonna rossa, bustino nero,  camicetta bianca e mandrucella candida in testa, l’antico costume tradizionale, e sfilano per le strade del paese  distribuendo fragole, accompagnando carri allegorici.

La sagra è stata istituita nel 1922. Il frutto protagonista è una fragola di bosco di origine europea, è piccola e di forma allungata, dal sapore dolce ed è molto profumata.

Le fragoline diventano liquori, sciroppi, marmellate, gelati e…il famoso fragolino, ovviamente.

Parliamo di oltre mille prodotti che potremo gustare durante la sagra.

L’appuntamento è per domenica 4 giugno a Nemi, a partire dalle ore 10.00.

Le strade vengono colorate con composizioni floreali, che faranno da sfondo a rievocazioni storiche, danze e balli tradizionali, animati dal gruppo di danze popolari Terra Nemorense.

La Sagra ospita la seconda edizione della biennale internazionale di arte di Nemi, Biarten, una esposizione di installazioni, sculture e opere pittoriche allestita nella sala delle armi di Palazzo Ruspoli, che terminerà il 21 luglio.

L’appuntamento è dunque a Nemi, dal 27 maggio al 4 giugno.

Tutte le informazioni potete trovarle sul sito ufficiale di Nemi.

Articolo di Alessandro Rotondi

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Trattamenti Ayurveda per prendersi cura di sé e non solo…

 

Come, ormai, avrete capito questo blog persegue sempre più intensamente l’obiettivo di promuovere una cultura del benessere olistico, all’interno del quale mente e corpo trovano lo stesso spazio di ascolto e di cura.

Così curiosando in rete e facendo nuove conoscenze, mi sono imbattuta anche in Gabriella, una splendida persona, che sta supportando l’attivazione e la realizzazione di questi trattamenti ayurveda.

Si tratta di massaggi speciali, che hanno origine in India e che utilizzano degli oli riscaldati per la loro realizzazione, specifici  a seconda delle diverse esigenze delle persone.

A realizzarli sarà Brigitte Bauer, specialista in ayurveda.

Per maggiori informazioni su costi e date e, soprattutto, per prenotare questi massaggi potete chiamare Gabriella al numero 333.2088540.

Il programma completo lo trovate a questo link: Il massaggio Ayurveda.

Ma le sorprese non finiscono qui. Infatti Gabriella, che come vi dicevo è una splendida persona, ha deciso di devolvere parte del ricavato dei massaggi ad un’associazione, che segue un gattile a Roma nel quartiere Monteverde.

Si tratta dell’associazione Mici del San Camillo, che si trova all’interno dell’omonimo ospedale e che, a titolo di volontariato, si occupa di circa 100 gatti.

Quindi qui le buone azioni non finiscono davvero. Questo trattamento ayurveda aiuta il nostro corpo e la nostra mente a star meglio, ma ci consente allo stesso tempo, anche di prenderci cura di piccoli amici a quattro zampe, quindi infinita energia positiva per ognuno di noi.

Provare per credere! Cosa c’è di meglio al mondo che amarsi amando anche chi condivide con noi questo pianeta? A voi la riflessione sul tema…

Articolo di Sabrina Rosa

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Al via la terza edizione del FrankenBierFest a Villa Torlonia

È primavera, e con essa si risveglia la voglia di uscire, stare all’aria aperta, dissetarsi con una buona birra fresca.

Se fosse possibile nella stessa sera assaggiarne più d’una sarebbe anche meglio, magari in buona compagnia, accompagnando con qualcosa di sfizioso da mangiare.

Bene, allora il festival delle birre della Franconia cade proprio a fagiolo.

Eccoci, infatti, sta per partire la terza edizione del FrankenBierFest, nella splendida location che è la Limonaia di Villa Torlonia.

Abbiamo tre giorni a disposizione, un intero fine settimana, dal 7 al 9 aprile, per perderci nella Franconia, regione centrale della Germania, la parte settentrionale del Land di Baviera, appositamente ricreata per noi. E’ il territorio con la più alta concentrazione di birrifici al mondo.

Selezionatore delle birre e dei birrifici sempre lui, Emanuele Colonna, proprietario del pub trasteverino Ma Che Siete Venuti a Fa che insieme a Publigiovane Eventi, editore di Fermento Birra Magazine, organizza la manifestazione.

Non mancheranno esperti venuti direttamente dalla Baviera, degustatori internazionali e potremo ammirare la mostra fotografica del beer travellerMichael James.

La scena è presto descritta: un lungo bancone con tutte le botti e i birrai partecipanti. Potremo gustare la tradizione mangereccia della Franconia grazie a La Limonaia.

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Per affrontare il nostro viaggio birresco avremo a disposizione un’utile guida contenente i percorsi e la descrizione dei birrifici e delle birre che potremo gustare, ovvero:

BRAUEREI ZEHENDNER: Monchsambacher Lager – Export
BRAUEREI KNOBLACH: Ungespundet Lager – Rauschla – RauchSüdla
GAENSTALLER BRÄU: Rauch Royal – Keller – Zwickl Pils
ELCH BRÄU: Pils – Dunkel
BRAUEREI GRIESS: Kellerbier
BRAUEREI KRUG GEISFELD: Lager
METZGERBRÄU: Lager
BRAUEREI REBLITZ: Landbier
BRAUEREI HUMMEL: Keller – Räucherla- Raucherator
BRAUEREI HOH: Lager – Schwarzbier
BRAUEREI HELLMUTH: Ur Stöffla
BRAUEREI SCHARPF: Zwickl – Märzen- Bock
BRAUEREI HARTLEB: Landbier
BRAUEREI WILL: Landbier – Altbier
BRAUEREI WITZGALL: Landbier – Vollbier
BRAUEREI LIEBERTH: Kellerbier
BRAUEREI ROPPELT: Kellerbier
GOLDENER LÖWE FÖRST: Altfrankisches
BRAUEREI WIRTH: 1747 Helles
BRAUEREI GEYER: Hausbrau
BRAUEREI GRADL: Leupser Dunkel
BRAUEREI HECKEL: Vollbier Hell
BRAUEREI HELLER: Schlenkerla Märzen- Fasten
BRAUEREI SPEZIAL: Lager
FORSTQUELL: Lager
BRAUEREI MARTIN: Pils – Spezial – Bock
HÜBNER BRÄU STADELHOFEN: Vollbier
BRAUEREI GÖLLER DROSENDORF: Lager – Rötla
BRAUEREI KRAUS: Lager – Hirschentrunk
STERN BRÄU SCHEUBEL: Vollbier
BRAUEREI SAUER ROSSDORF: Rossdorfer Urbräu
BRAUEREI EICHHORN DÖRFLEINS: Kellerbier
BRAUEREI ZWANZGER: Hausbräu
ZUR SONNE BISCHBERG: Helles
BRAUEREI HÖLZLEIN: Bock
BRAUEREI REH: Zwickl
BRAUEREI OTT: Pils

Funziona così: all’ingresso con 5 euri si riceve la guida, bicchiere celebrativo e un gettone. Con 10 € si prende il boccale al posto del bicchiere. Per una birra da 0,5 cl ci vogliono 5 gettoni, per assaggio 1 gettone, 3 gettoni per una piccola da 0,2. 1 gettone = 1 euro.

Si entra da Via Lazzaro Spallanzani 1/A.

Questi gli orari:

  • Venerdì 7 dalle 17.00 alle 2.00
  • Sabato 8 dalle 12.00 alle 2.00
  • Domenica 9 dalle 12.00 alle 0.30. Ci si vede alla Limonaia di Villa Torlonia.

Tutte le info sul sito dell’evento.

Articolo di Alessandro Rotondi

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Roma, dal 6 al 12 marzo torna La Settimana della Birra Artigianale

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Amanti della Birra, e di quella artigianale in particolare, prendete il calendario, l’agenda, aprite i dispositivi elettronici, e tenetevi pronti con la penna per scrivere e con le dita per digitare perché si approssima la SETTIMANA BIRRA ARTIGIANALE, dal 6 al 12 marzo.

E già, marzo è alle porte e con esso gli appuntamenti per conoscere le nuove offerte del mondo birraio artigianale. Sono sempre tanti i pub e locali che aderiscono all’iniziativa lungo tutto lo Stivale, tacco compreso.

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Ad aprire le danze sarà proprio il Ballo delle Debuttanti, che anche quest’anno verrà ospitato a Roma, zona Trastevere, al Luppolo Station, in quel di via Giuseppe Parini 4, non lontano dalla Stazione Trastevere. Pronti a prendere nota?

L’appuntamento è per domenica 5 marzo. In un’unica sera, tutte insieme, andranno in scena ben 13 birre artigianali di altrettanti birrifici italiani. Stiamo parlando dell’evento inaugurale della Settimana birresca, in cui potremo assaggiare in anteprima nuove creazioni. Ci saranno esperti del settore, birrai, publican, esperti ed appassionati.

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Birra artigianale biologica di alta fermentazione

€ 3.99

L’elenco delle birre è in continuo aggiornamento, ad oggi sicuramente ci saranno: KO2 di Birra dell’Eremo, realizzata con lieviti “inusuali” in fermentazione primaria, una delle tre birre del progetto #Nonconventionalieasts; Hopnotic di Operbacco, una Hoppy Lager leggera ma intensa;  Rosebud di Toccalmatto, fermentata per due anni in botte con rosa canina e timo; Magic Key di Birranova, medaglia di bronzo a Birra dell’Anno 2017, una Grapefruit IPA con succo di mandarini; Interstellar Overdrive di Manerba, malto PILS, luppoli CASCADE, CENTENNIAL, EKG e CITRA per una Double IPA e Cream Heli di Birrificio di Cagliari, Cream Ale aromatizzata al crisio.

Durante questa settimana assaggeremo nuove birre, parteciperemo a degustazioni, visiteremo impianti di produzione, approfitteremo di sconti, assisteremo a cotte pubbliche e degusteremo.

Non mancherà l’abbinamento birra/cucina, grazie a chef di rilievo che organizzeranno anche corsi. Per rimanere a Roma, teniamo presente che le adesioni sono ancora aperte, al momento gli appuntamenti non sono pochi, e almeno ad uno si dovrà pur partecipare.

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Dopo il Ballo delle Debuttanti, l’8 marzo sarà il Twenty 2.0 ad ospitare evento con birraio, il 9 è la volta dell’Agrilab, al Luppolo 12, zona San Lorenzo, il 10, giusto per dirne qualcuna.

Sul sito ufficiale della Settimana della Birra Artigianale si trovano tutte le informazioni, le date, i locali e le iniziative.

C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Articolo di Alessandro Rotondi

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E’ il week end dell’Olio e della Bruschetta

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E’ tempo di Olio nuovo, fresco, fragrante, dal sapore corposo, che si sposa bene con una fetta di buon pane bruschettato, magari con un pizzico di sale e una strusciata di aglio.

Alla sola idea viene l’acquolina in bocca.

Bene, il prossimo fine settima sono diverse le occasioni che con la scusa di una gita fuori porta per gustare pane e olio.

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Sabato 19 e domenica 20 a Montelibretti, nei pressi di Roma, è la volta di “Pane, Olio e…”. Siamo sui Monti Sabini, a 37 Km da Roma. Tra una visita al seicentesco Palazzo Barberini, la chiesa di San Nicola di Bari e la necropoli di Colle del Forno, con tombe a camera sotterranea datate VII secolo, ci stanno bene degustazioni, visite guidate ai frantoi, eventi sportivi, come la Staffetta dell’Olio la gara di muountain bike per raccogliere fondi a favore delle zone terremotate, e una fiera mercato di prodotti tipici.

Bruschette, piatti e prodotti tipici da gustare e acquistare nelle cantine c nei locali del paese. Per l’occasione riaprirà lo storico ristorante S. Rocco, a cura della Pro Loco, per pranzare sabato e domenica e cenare sabato.

Ricordo che l’Olio della Sabina è un prodotto DOC. Si può approfittare per visitare, nei dintorni, l’Abbazia di Farfa e le Terme del Cretone. Programma completo e tutte le informazioni sul sito della Pro Loco di Montelibretti.

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Negli stessi giorni a Gallese , in provincia di Viterbo, è di scena la decima edizione delle Giornate dell’Olio e del Vino, organizzate dalla Pro Loco e dal Comune.

Un’occasione per conoscere e degustare le eccellenze del Bio Distretto della via Amerina e delle Forre. Coltivazioni a filiera corta nel rispetto dell’ambiente.

La manifestazione ci invita ad un percorso enogastronomico nelle taverne allestite a tema, nel centro storico del paese, per gustare i piatti della tradizione, preparati secondo le ricette delle nonne.
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Dal passato spunteranno frittelle di ortaggi, zuppa di funghi, il pane mollo e…il resto lo si può scoprire di persona, il tutto condito, ovviamente, con Olio Extra Vegine e innaffiato da buon vino locale.

Durante il percorso gastronomico potremo assistere a eventi sportivi, folkloristici e partecipare a visite guidate, convegni e mostre. Gallese ospiterà domenica 20 l’ultima tappa della stagione della Walk in Tuscia, camminate alla scoperta delle bellezze naturali e archeologiche del territorio.

Per tutte le informazioni e il programma visitare la pagina Facebook della Pro Loco Gallese.

A Olevano Romano, a 45 Km da Roma, c’è la Festa dell’Olio e del Vino novello. Anche qui, sabato e domenica, visite guidate al Palazzo Baronale e al Rione Santa Maria, mercato dell’artigianato e prodotti tipici, tra mangiate in piazza tra fritture con olio di oliva, spaghetti aglio, olio e peperoncino, vino novello e Cesanese, musica e il Raduno Nazionale delle Bande Musicali Cattoliche.

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Domenica 20 a Monte Leone Sabino, in provincia di Rieti, si celebra la 21A Sagra della Bruschetta. L’appuntamento è alle ore 10.00 in via Lucio Mummio, fronte municipio.

Da qui si parte per una visita guidata al frantoio, dove potremo assistere alla frantumazione delle olive, nocciolo compreso, nelle macine a pietra. Il frantoiano valuterà il grado di frammentazione e se giusto disporrà l’impasto su dischi  tessuti con corde, i fiscoli  e quindi procedere con la pigiatura per mezzo di presse. Il risultato sarà “oro verde”.

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Si potrà assaggiare e comprare l’olio nuovo direttamente dai produttori. Oltre al frantoio sarà possibile visitare il museo archeologico e gli scavi. Così facendo ecco giunta l’ora di pranzo.

Penserà la Pro Loco a sfamarci, con piatti tipici accompagnati da buon vino novello.


Dopo pranzo, alle 14.30, tutti pronti per una sfilata veramente unica e fragrante, quella del filone di pane lungo 20 metri.

E finalmVendita microspie Romaente sarà dato il via alla distribuzione delle attese gustose bruschette. Non mancherà la musica. Sarà premiato il miglior olio di Monteleone con il Concorso Oliviferaque Mutusca – L’Oro verde di Trebula Mutuesca, antico nome della città. Leggenda vuole che i suoi abitanti costituissero il pasto di un terribile drago.

Era l’anno 250 ed era imperatore Decio. Vittoria, che diverrà poi Santa e patrona del paese, cui è dedicato il santuario, sconfisse il mostro con la forza della fede cristiana e venne martirizzata. Tra storia, leggende, draghi, olio, bruschetta, vino, merita il viaggio. Sulla pagina Facebook Pro Loco Monteleone Sabino tutte le info.

Un fine settimana niente male, insomma, tra tradizione, semplicità, sapori autentici.

Articolo di Alessandro Rotondi

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Fine settimana alla scoperta dell’olio e del vino nuovo, tra feste e sagre

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Settembre, ottobre, novembre. I colori cambiano. Le foglie si fanno gialle e rossicce, il cielo si vela, e si fa prima scuro. Si riaccendono i camini, le stufe per arrostire le castagne, bruschettare il pane fragrante, su cui versiamo alcune gocce di profumato olio nuovo, brindando con del buon vino novello.

Tempo di autunno, tempo di sagre dedicate alla tradizione agricola del nostro paese. Profumi, colori, atmosfere sempre uniche e nuove, che si ripropongono di anno in anno.

Luoghi raccolti, non molto distanti dalla frenetica vita cittadina, dove ritrovare serenità, allegria e sapori legati alla stagione in corso.

Parlavamo appunto di olio e vino. Il Lazio, l’Alto Lazio, la Tuscia in particolare, non molto distante magari da Roma, ci propone sempre belle occasioni.

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Ecco che nel week end alle porte, 11/12/13 novembre, a Vignanello, piccolo centro della provincia di Viterbo, va in scena la XVII Festa dell’Olio e del Vino novello. Tre giorni all’insegna di rievocazioni storiche, percorsi informativi, in cui rivivere un angolo di storia.

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La Pro Loco di Vignanello, in collaborazione con Associazioni locali, ci invita a salire a bordo di una “macchina del tempo e di far toccare con mano, far provare i mestieri perduti e manualità dimenticate, attraverso anche gli spettacoli e alcuni sport in uso per far rivivere quell’ Italia del Rinascimento”, con visite guidate al Castello Ruspoli, ai Connutti nella città sotterranea, alla baroccheggiante Chiesa Colleggiata .

Tutto questo a far da cornice all’assaggio dell’olio appena franto e del primo vino dell’ultima vendemmia, ad accompagnare piatti tipici nelle taverne sulle note degli stornelli. Tutte le info e il programma su www.prolocovignanello.org.

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Negli stessi giorni, sempre nei pressi di Viterbo, Castiglione in Teverina ospita San Martino Olio Funghi e VinoXXI Festival Enogastronomico. “San Martino olio funghi e vino, un’occasione per gustare prelibatezze, visitare l’antico borgo, scoprire le bellezze custodite nel Museo del Vino, con un passaggio nelle antiche cantine del Paese.

Così si legge sul sito di San Martino Olio Funghi e Vino. Amate i funghi? L’11 novembre alle ore 17.00 si apre la Mostra Micologica dal titolo: I Funghi della Tuscia Viterbese, dove si potrà cenare con piatti tipi a base di funghi, olio nuovo e vino novello a seguire musica. Sabato e domenica il programma prevede un giro al mercatino dell’antiquariato, banchi d’assaggio con prodotti tipici, incontri sull’olio di oliva, sfilate e musica ovviamente pranzo e cena presso la mostra.

E qui ci fermiamo, per il momento, sulle feste della Tuscia, per avvicinarci a Roma e spostarci verso la Sabina.

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Il 12 e 13 novembre possiamo fare una gita a Frascati per La Fiera dei Sapori – Ai Castelli Romani il gusto si mette in mostra. L’occasione è ghiotta per tornare nella cittadina dei Castelli Romani, a pochi chilometri dalla Capitale. A Piazza San Pietro potremo degustare i migliori prodotti enogastornomici dei Castelli come pane, dolci tradizionali, il famoso vino e tanto altro. Non mancheranno percorsi formativi, informazioni e curiosità sulla cucina tipica. Tutte le info su www.castelliexperience.it.

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A Palombara Sabina, invece, domenica 13 si svolgerà Il Giorno di Bacco – XIV Edizione e dalle 12.00 alle 20,00, la XV Edizione della Festa dell’Olio, con al suo interno mostra d’arte, informazioni e dibattito, mini corsi di degustazione e vendita di olio, con bruschetta per tutti. Visite guidate al Castello Savelli e al Museo Archeologico di recente apertura,  mostre di pittura in piazza, degustazione dei principali vini del Lazio e del Centro Italia, in particolare per quelli del territorio del Parco Regionale dei Monti Lucretili.
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E ancora laboratori, scoperta del borgo medioevale, esposizioni dei produttori tipici della zona. Il IV mercatino dell’artigianato propone la mostra di tecniche di lavorazioni tradizionali di vetro, cuoio, legno, saponi, cere, con rievocazione degli antichi mestieri.

E dopo aver pranzato in piazza alla Locanda di Bacco, con i piatti della tradizione, per dolce non può mancare la Pizza Fritta, tipico piatto della tradizione culinaria palomba rese, dolce o salata, o con la nutella.  A me piace molto quella salata.

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E ancora mini corsi di degustazione a livello teorico e pratico con brevi cenni generali sul vino, Storia vinicola del Piemonte e tecniche di degustazione, assaggio di tre vini, compilazione schede di valutazione. Nel pomeriggio animazione con musica e sbandieratori. Per informazioni visitare questo sito.

Nella speranza che il tempo ci assista,  ci sono tutti gli ingredienti per una bella, gustosa, profumata e colorata gita fuori porta.

Articolo di Alessandro Rotondi

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E’ tempo di castagne e vino: XV Festa della Castagna di Vallerano e Sagra della Castagna di Canterano

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Ottobre, castagne, vino di cui, per esempio, l’Alto Lazio è produttore di qualità. Il binomio quanto mai vincente, è al centro delle feste e sagre dedicate all’autunnale frutto.

Ve ne segnaliamo subito due.

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Partiamo con la Festa della Castagna di Vallerano, paese in provincia di Viterbo, la cui castagna ha ricevuto il riconoscimento di DOP. Organizzata dall’Associazione “Amici della Castagna di Vallerano” la XV edizione ha avuto inizio l’8 ottobre e terminerà il primo novembre.

Si può mangiare a pranzo e cena gustando piatti a base di prodotti tipici, nelle cantine scavate nel tufo, prima o dopo aver curiosato nei mercatini di antiquariato e artigianato, a spasso per le bellezze storiche, artistiche e culturali di Vallerano.

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Non manca la musica dei gruppi folcloristici e cortei storici. E ancora esposizioni di opere di artisti locali, presentazione di libri e passeggiate guidate di interesse storico e castagneti secolari.

Il tempo c’è. Il posto è bello. Non ci sono controindicazioni. Il programma dettagliato e tutte le info si possono trovare sul sito www.castagnavallerano.it, su Facebook e sul canale You Tube.

Vallerano è raggiungibile dalla Strada Statale Cassia direzione Viterbo e dall’A1 uscendo a Orte.

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Il 29 e 30 ottobre, invece, è Canterano in provincia di Roma a ospitare la Sagra delle Castagne, organizzata dall’Associazione Culturale La Murritana.

La piazza del borgo, che conta circa 400 abitanti, si animerà intorno al falò dove saranno preparate le caldarroste.

Dopo una gita, magari al monastero di San Benedetto e Santa Scolastica nella vicina Subiaco, o se il tempo è clemente, un’escursione a Monte Livata o al Monte Pillone, possiamo, quindi, far tappa proprio a Canterano, a pranzo o a cena, tra musica e spettacoli folcloristici.

Oltre alla castagne, potremo gustare pizza di grano, piatti e dolci tipici  della stagione contadina, come pasta e fagioli e il dolce di castagne.

Sapori che saranno armonizzati dal robusto vino rosso locale.  Convivialità e familiarità, dunque.

Canterano è raggiungibile con la A24 Roma-Aquila uscendo a Castel MIl GPS Logger Localizzatore Satellitare ad alta precisione piccolo e leggero consente di controllare e registrare e tracciare tutti i spostamenti di una personaadama e proseguire verso Vicovaro-Mandela, oppure percorrendo la Tiburtina Valeria direzione Subiaco.

Per ulteriori informazioni e per contatti:  potete inviare una mail all’indirizzo lamurritanacanterano@gmail.com, oppure telefonare la numero di cellulare 329.7345096 o, ancora, consultare la pagina facebook del gruppo Canterano Storia. Dunque, ci ritroviamo in cantina  o in piazza per una  bella mangiata di castagne e una buona bevutina in allegria

Articolo di Alessandro Rotondi

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La nostra trasferta emiliana . Verde-natura a “Manualmente” salone della creatività

 

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Alla fine il giorno è arrivato. Come preannunciato sabato scorso siamo stati a Cesena.

In quattro ci siamo imbarcati per raggiungere l’Emilia Romagna.

Destinazione Cesena Fiera, dove era in programma il secondo giorno di Manualmente – il talento in libertà”.

L’appuntamento è alle ore 07.00. La brigata è composta dal fotografo ufficiale del blog, Marco, dal sottoscritto, dalla nostra esperta di spezie, Assunta e da lei, la “mastercheffa”, Roberta.

Il tempo dell’ultimo check: ingredienti, spezie, arnesi, ci sono tutti; la macchina fotografica c’è; il mezzo c’è. Noi ci siamo.

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Prendiamo posto in macchina e via, si parte. Direzione Orte, per poi imboccare la Strada di Grande Comunicazione E45Orte-Ravenna.

Fatto il pieno di carburante, non manca veramente nulla.

La strada da percorrere è tanta, la sveglia è suonata presto. Il programma di oggi prevede alle ore 14.00 lo showcooking di Roberta con Sapori Mediterranei. Tra una chiacchiera e l’altra, la nebbia, che ci avvolge, non permette agevolmente di notare i cambiamenti del paesaggio tra il Lazio, l’Umbria, la Toscana. Siamo quasi in Emilia quando, finalmente, ecco dietro la curva il sole.

Localizzatore con calamite, contenitore stagno, controllabile da cellulare, antenna interna, lunga autonomia, avvisi in tempo reale geofence e movimento.


La vegetazione autunnale che colora gli Appennini ci sorprende piacevolmente. E’ finalmente arrivato il momento di una sosta. Il tempo di un caffè, sgranchire le gambe, e di nuovo sulla strada.

Sono le ore 12.00 quando arriviamo in quel di Cesena. Non ci sono indicazioni per la fiera. Ci fermiamo a chiedere. La simpatica calata è quella tipica. La nostra destinazione è Borgo Pievesestina.

Eccoci arrivati. Cielo limpido e sole caldo. Scarichiamo la macchina, ritiriamo i pass e entriamo. Lo spazio da raggiungere si trova in fondo.

Attraversiamo diversi stand, tutti dedicati alla manualità, all’arte, al riciclo, alla scuola moda, al Natale (bellissimo il presepe fatto di pandoro). Artigiani e giovani talenti. Il live motive è il fai da te.

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D’altronde siamo alla fiera delle arti manuali. Raggiungiamo il nostro spazio. La postazione è organizzata con tanto di “americana”, telecamera superiore e due schermi laterali, a incorniciare n grande banco di lavoro, ben attrezzato.

Ci presentiamo al desk, dove incontriamo Paola Di Giambattista, che cura l’iniziativa. Ci accoglie con simpatica e calore. Depositiamo i bagagli e attendiamo il nostro turno.

Assistiamo, quindi, alla realizzazione del piatto proposto dallo chef  Domenico Bartolomeo. Dopo di lui è la volta della foodblogger-farmacista-erborista Erika Brugnoli e, dopo aver assaggiato i suoi gustosi e interessanti triangolino di piadina vegan ai semi del benessere con crema di ceci, tocca a noi.

Marco ha già posizionato la camera sul treppiede per la ripresa.

L’emozione sale. Roberta e Assunta raggiungono la postazione, e si armano del necessario. Indossano i grembiuli di manualmente. Roberta viene microfonata.

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Paola presenta il blog, le nostre chef e le salse, che si accingono a preparare: la salsa non tonnata veg e la salsa mediterranea.

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Pronti, via. Il microfono amplifica con la voce l’emozione di Roberta, mentre illustra i passaggi delle preparazioni. È il momento dell’assaggio.

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È piaciuto. Bene. Un sospiro di sollievo. La prova è finita.

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Il tempo di sgomberare il piano, riporre arnesi e ingredienti, per fare spazio allo chef rurale Carlo Lisi. I suo spaghetti di farro con pesto di piantaggine e cacao ci incuriosisce molto.

Ci tratteniamo per seguire la preparazione del piatto e assaggiare. Sono ormai passate le 16.00 e, dopo aver salutato Paola, che ringraziamo ancora per averci ospitato, ricarichiamo tutto in macchina, e ripartiamo alla volta di Roma.

Sono da poco trascorse le 21 quando entriamo nel GRA. Stanchi ma contenti per aver vissuto una bella esperienza e incontrato persone simpatiche e preparate. Buona la prima, quindi, in attesa di altre avventure.

Paola Di Giambattista con Roberta D'Alessandro e Assunta Ruscitto
Paola Di Giambattista con Roberta D’Alessandro e Assunta Ruscitto

Un grazie di cuore va a Paola Di Giambattista, che ci ha ospitati ed accolti calorosamente al nostro arrivo a Cesena.

Articolo di Alessandro Rotondi

verdenaturablog@gmail.com

 

P.S. Credo si siano divertite davvero molto a cucinare….guardate un pò come le abbiamo immortalate il giorno dopo!

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Mica male no?