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Schiacciatine salate

Ingredienti per 4 persone


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Preparazione

In una ciotola di vetro versate l’avena, aggiungete il formaggio cremoso e le spezie miste.

Lavorate bene il vostro mix con un cucchiaio, fin quando non otterrete un composto morbido.

A questo punto montate a neve l’albume, unendo anche un pizzico di sale.

Dopo di che aggiungete l’albume montato all’impasto di formaggio, che avete precedentemente preparato.

Versate alcuni cucchiai del composto in un pentolino antiaderente e fate cuocere.

Queste  schiacciatine sono ottime per accompagnare verdure o insalate, rappresentando in tal modo un piatto completo adatto per il pranzo o per la cena.

Ricetta di Roberta D’Alessandro

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Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere

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I benefici dei germogli

I germogli sono considerati “cibo vivo” in quanto contengono sostanze nutritive essenziali e possono anche essere ritenuti un vero e proprio alimento terapeutico.

Sono ricchi di enzimi, vitamine, oligoelementi, aminoacidi essenziali.

Sono facilmente digeribili e si prestano ad essere consumati crudi, ma possono essere utilizzati per tantissime ricette: insalate, primi, contorni insieme a tante altre verdure, ma anche come dessert insieme a diversi frutti, ecc.

I germogli erano conosciuti anche nei tempi antichi: se ne trovano le tracce nel “Grande erbario della Medicina Cinese” di circa duemilacinquecento anni fa, in cui si parla delle proprietà dei germogli di soia, consigliati in caso di problemi polmonari o digestivi.

Il processo di germinazione attiva e rivitalizza il germe o l’embrione. Durante la germinazione si verificano importanti modifiche nella composizione biochimica e nella struttura del chicco: le sostanze di riserva del tessuto nutritivo sono assorbite dall’embrione che cresce fuori dal seme e si trasforma in un “germoglio”.

I semi ed i germogli contengono carboidrati, che si trasformano in zuccheri semplici che sono perciò assimilati facilmente. Le vitamine (che aumentano anche tre volte rispetto ai semi) e gli oligoelementi presenti nei germogli sono  facilmente assimilabili.

I germogli si possono fare anche a casa, ma sarà bene scegliere i semi biologici. Si possono utilizzare tantissimi semi: avena, soia, lenticchie, grano, grano saraceno, ceci, fagioli, ecc.

Come fare i germogli in casa

Per fare i germogli sciacquare i semi per eliminare polvere ed impurità. Mettere i semi in un largo barattolo o vaso di vetro, grande abbastanza da far circolare l’aria e permettere ai semi di aumentare tre, quattro volte. Versare l’acqua  fino a superare i semi, chiudere il recipiente con una garza.

Mettere il recipiente al buio a una temperatura da 15 a 25 °C e lasciarlo per sei-dodici ore. Il tempo varia a seconda della grandezza dei semi e della temperatura: i semi più piccoli e le alte temperature accorciano i tempi.

Passato il tempo scolare l’acqua, sciacquare i semi e tenerli sempre umidi, ma non in ammollo. Sciacquare i semi due volte al giorno per due, tre giorni, poi una volta al giorno. Tenere sempre i semi al buio. Proseguire fino a quando i germogli non arrivano a tre, quattro centimetri.

I germogli ottenuti possono essere conservati in frigo per circa una settimana.

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I germogli contengono zuccheri allo stato semplice che sono metabolizzabili  e utilizzabili immediatamente. Sono alimenti altamente energetici ma non avendo grassi complessi l’apporto calorico di cento grammi di germogli si aggira sulle quarantacinque kcal.

I germogli contengono proteine vegetali che permettono di immettere le proteine necessarie quotidianamente, senza associarci i grassi come avviene mangiando proteine di origine animale.

Contengono tutte le vitamine del gruppo A, B, C. Sono un ottimo ed economico integratore naturale.

I sali minerali presenti nei germogli sono tantissimi: sodio, ferro, fosforo, potassio, calcio, ecc.

I germogli contengono anche clorofilla, una sostanza vegetale simile all’emoglobina, che è utilissima in caso di anemia; contribuisce a rigenerare il sangue, il fegato, a migliorare l’ossigenazione e ad aumentare le difese immunitarie.

Gli enzimi vivi e vitali che troviamo nei germogli, utili per digerire i carboidrati, i grassi e le proteine, vengono assimilati senza dispendi di forza ed energia.

Ci forniscono fibre indispensabili che facilitano la digestione e la mobilità intestinale.

Sono utilissimi:

  • per rivitalizzare il corpo in caso di debolezza, stanchezza, convalescenze, ecc.
  • per rafforzare il sistema immunitario;
  • per depurare il corpo;
  • per ossigenare e migliorare il funzionamento di fegato, reni, polmoni, ecc.;
  • per ringiovanire i tessuti poiché combattono i radicali liberi;
  • per regolare la pressione sanguigna grazie al potassio contenuto;
  • per alcalinizzare il corpo e quindi avere una protezione dalle malattie che trovano terreno fertile in casi di eccessiva acidificazione.

Di seguito le caratteristiche dei diversi tipi di germogli:

  • germogli di avena: indicati per chi ha difficoltà a digerire e chi ha disturbi polmonari, depurano e rinforzano il corpo;
  • germogli di ceci: decongestionano il fegato e i reni e facilitano la digestione;
  • germogli di fagioli: ricchi di proteine e nutrienti, benefici per il fegato, eliminano gli intasamenti di bilirubina, fanno benissimo ai polmoni e aiutano a frantumare i calcoli;
  • germogli di grano: ricchi di proteine, minerali, enzimi, antiossidanti e vitamine. Se usati regolarmente ringiovaniscono, depurano e alcalinizzano il nostro corpo;
  • germogli di grano saraceno: ricchi di proteine complete e facilmente digeribili. Forniscono fosforo, ferro, calcio, zinco, manganese, rame, vitamine B, P, PP e E. Indicati per rafforzare il cuore ed i vasi sanguigni;
  • germogli di lenticchie: fonte di proteine digeribili che forniscono microelementi utili al nostro organismo;
  • germogli di soia: sono adatti alle persone che fanno lavori pesanti o per gli atleti.

Articolo di Assunta Ruscitto

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Budino di avena al cucchiaio

 

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Ingredienti per 4 persone

  • gr 30 di burro
  • gr 100 di fiocchi d’avena
  • l 1 di latte
  • ml 40 di miele di acacia
  • cannella in polvere
  • sale fino integrale

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Preparazione

Sciogliete il burro in una capiente  casseruola, unite i fiocchi d’avena, mescolate. Irrorate la preparazione con il latte.

Portate il tutto a bollore, abbassate la fiamma la fiamma e lasciate cuocere altri 15 minuti a fuoco bassissimo (se necessario aggiungete acqua bollente).

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Aggiungete il miele, 1 pizzico di sale e ½ cucchiaino di cannella.  Mescolate e lasciate cuocere per altri 15 minuti a fuoco bassissimo e mescolando ogni tanto. La preparazione deve risultare corposa ma morbida: se necessario aggiungete altra acqua.

Servite in ciotoline, tiepido o a temperatura ambiente.

Potete arricchire il dolce con dadini di mela o pera, prima insaporiti nel burro 5 minuti.

Ricetta di Roberta D’Alessandro

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Un miele dal colore giallo paglierino, dal profumo floreale, dal sapore armonioso e delicato

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Il latte vegetale: le diverse varietà, i benefici e come prepararlo in casa

 

Il latte vegetale è l’alternativa al latte vaccino per i vegani e per chi è intollerante al lattosio. Ci sono tantissimi tipi di latte vegetale: di riso, di soia, di avena, di mandorle, di miglio, ecc.

Il latte di soia deriva dalla soia gialla. Oltre che essere privo di colesterolo, presenta una frazione lipidica di grassi insaturi. Grazie alla buona distribuzione di aminoacidi essenziali, le proteine di questi “fagioli gialli” possiedono un elevato potere nutrizionale.

Le proteine della soia hanno anche un altro vantaggio: una volta assorbite agiscono come veri e propri spazzini delle arterie, abbassando significativamente il colesterolo plasmatico totale, le LDL e i trigliceridi. Il latte di soia inoltre contiene fibre, vitamine A, B, E, minerali tra i quali il ferro, che è presente in quantità doppie rispetto al latte vaccino. Contiene anche fitoestrogeni.

Il latte di mandorle contiene calcio, vitamine A, D, E, B2, proteine, Omega 6, zinco, ferro, magnesio e potassio. Ha meno calorie rispetto al latte di soia. E’ un antiossidante naturale che contrasta il processo di invecchiamento cellulare e previene il cancro. Contiene molte fibre naturali e quindi favorisce il buon funzionamento dell’intestino e regola l’assorbimento degli zuccheri. E’ utile anche alle persone che hanno problemi di colesterolo e trigliceridi.

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Il latte di riso è una bevanda naturale che sfrutta i principi salutistici del riso. Ha un sapore delicato e piacevole. Per la sua costituzione chimica, il riso, che ha scarso contenuto di grassi (contiene prevalentemente grassi polinsaturi), assenza di glutine, livelli proteici equilibrati, buon contenuto glucidico, sali minerali e vitamine (A, B, D), è facilmente digeribile, e può anche essere utilizzato nello svezzamento dei bambini.

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Il latte di avena è una bevanda ottenuta dalla cottura e spremitura dell’avena. E’ molto dolce ed è ricco di zuccheri complessi derivati principalmente dall’amido. Contiene calcio, fosforo, ferro, vitamine del gruppo B. Ha proprietà ipoglicemizzanti, lassative, diuretiche e rilassanti ed è molto digeribile. E’ ottimo sia caldo che freddo.

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Il latte vegetale lo possiamo ormai trovare in commercio sia nei supermercati che nei negozi di prodotti naturali. Facciamo però attenzione all’etichetta in quanto può contenere zucchero aggiunto, oli vegetali, addensanti ed altri componenti che non sempre fanno bene alla nostra salute.

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Come preparare in casa il latte vegetale

Il latte vegetale lo possiamo anche fare a casa, richiede pochissimi strumenti e ci garantisce una bevanda multiuso da usare per preparare tante ricette da consumare ad esempio a colazione.

Per preparare il latte di riso portiamo a ebollizione un litro di acqua con un pizzico di sale, versiamo 50 grammi di riso per circa dieci minuti se usiamo il riso bianco; se usiamo quello integrale ci vuole più tempo. Una volta che i chicchi sono diventati morbidi e appiccicosi iniziamo a frullare per alcuni minuti fino a quando non si amalgamano l’acqua di cottura e il riso. Facciamo raffreddare, aggiungiamo zucchero integrale o miele ed il latte è pronto. Se non aggiungiamo dolcificanti si può usare il latte per la besciamella. Il latte si conserva in una bottiglia di vetro per due, tre giorni. Volendo si può aggiungere cacao in polvere o una bacca di vaniglia.

Per preparare il latte di soia mettiamo a bagno 100 grammi di fagioli di soia gialla in un litro e mezzo di acqua per ventiquattro ore, cambiando l’acqua dopo dodici ore. Facciamo bollire un litro di acqua e versiamoci la soia scolata, aggiungiamo un pizzico di sale e facciamo bollire per quindici minuti. Frulliamo la soia con un frullatore ad immersione. Procediamo con il filtraggio. La polpa di soia avanzata è molto proteica e può essere usata per fare delle polpette o per farcire torte salate. Il latte ottenuto può essere dolcificato con zucchero di canna o miele. Il latte di soia può essere conservato in frigo per quattro o cinque giorni.

Per preparare il latte di mandorle mettiamo in ammollo cento grammi di mandorle la sera. La mattina togliamo la pelle, le versiamo nel frullatore aggiungendo un litro di acqua. Filtriamo il latte usando un colino. La polpa rimasta la possiamo usare come integratore in cucina. Il latte si conserva in una bottiglia di vetro per alcuni giorni.

Per preparare il latte di avena mettiamo 50 grammi di fiocchi di avena in un barattolo di vetro da mezzo litro, versiamo 200 ml di acqua bollente e lasciamo in infusione per circa trenta minuti. Poi con il frullatore a immersione frulliamo, filtriamo con un colino o con un canovaccio. La polpa che avanza la usiamo per fare dolci, pane, frittelle, ecc. Al latte filtrato aggiungiamo lo zucchero di canna o il miele, poi possiamo usare la cannella in polvere, il cacao o la vaniglia. Versiamo in una bottiglia di vetro e aggiungiamo circa mezzo litro di acqua fredda. Il latte di avena è pronto.

Preparare il latte vegetale a casa ci garantisce un notevole risparmio, sappiamo quali ingredienti usiamo e beviamo un latte gustoso e salutare.

Articolo di Assunta Ruscitto

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