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Buone feste dalla redazione di Verde Natura ed ecco qualche consiglio per le vostre tavole

 

Ci scusiamo con tutti voi per il mancato menù per le feste di questo Natale, che certamente aspettavate quale utile consiglio per i festosi banchetti .

Siamo certi, comunque, che curiosando tra le ricette del nostro blog troverete qualcosa di vostro gradimento da mettere in tavola, e condividere con chi più vi faccia piacere.

Potrete trovare ricette classiche o rivisitate oppure sbirciare nei menù degli scorsi anni, come il menù del 2016 o quello del 2017.

E, se volete, potete anche dare un’occhiata alla selezione di vini da mettere in tavola in questi giorni speciali.

Qualunque sia la vostra scelta gastronomica, vi auguriamo di condividerla gioiosamente con i vostri commensali, ricordando che la cucina è aggregazione ed è essa stessa un elemento importante, non l’unico, perché la festa riesca completamente.

Auguri da tutta la redazione di Verde Natura.

 

Il Menù di Natale 2017 di #VerdeNatura

Menù di Natale vi proponiamo delle ricette vegane, in piena tradizione cruelty free, così come vuole il nostro blog. 

Iniziamo, quindi, con gli antipasti.

Girelle con crema di pomodorini e melanzane

Ingredienti per 6 persone

  • pasta sfoglia vegan di forma quadrata
  • gr 250 di mozzarella vegana
  • 10 pomodorini secchi sott’olio
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • ml 50 di panna di soia
  • 30-40 di melanzane sott’olio
  • 7-8 foglie di salvia
  • curcuma in polvere

Preparazione

Preriscaldate il forno a 200°. Inserite in un frullatore la panna, il concentrato di pomodoro e i pomodorini secchi sott’olio, frullate fino ad ottenere un composto cremoso e compatto, senza grumi.

Tagliate a fettine sottili la mozzarella. Stendete la sfoglia.

Versate il composto di pomodoro su tutta la sfoglia, adagiate sopra le fettine di mozzarella e cospargete con la salvia, pulita e tritata, infine sistemate le fettine di melanzane sott’olio (lasciatele scolare bene prima).

Formate un rotolo e sigillate bene le estremità.

Tagliate il rotolo a fettine spesse circa 2 cm per ottenere delle girelle. Posizionatele su una teglia rivestita di carta forno e infornatele 10/15 minuti: controllate la cottura sella sfoglia e, se risulta cruda, proseguite la cottura per alti 5 minuti.

Servite le girelle calde, spolverizzate di curcuma, completando a piacere con dadini di pomodorini secchi.

Mopur fatto in casa

Ingredienti per circa 500 grammi

  • gr 100 di glutine di frumento (“mix instantseitan”)
  • gr 200 di farina di legumi a piacere (ceci, lenticchie, piselli, lupini)
  • gr 18 di lievito madre essiccato
  • ml 240 di acqua
  • 1 cucchiaio di spezie miste in polvere (curcuma, cumino, zenzero, noce moscata, paprica)
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1 litro di brodo vegetale
  • sale marino integrale

Preparazione

Mescolate bene, facendo attenzione che non si formino grumi, il mix del seitan con la farina di legumi, il lievito, le spezie e un pizzico di sale.

Aggiungete l’olio e l’acqua e impastate con un cucchiaio, fino a ottenere un composto molto morbido e leggermente appiccicoso.

Lasciate lievitare, in un contenitore dai bordi alti, 4-5 ore, coperto con della pellicola da cucina.

Ungendovi con olio le mani e date una forma di grosso cilindro al composto.

Adagiatelo su un foglio di carta forno, arrotolatelo e chiudetelo bene, richiudendo in ogni lato la carta con filo da cucina senza stringere troppo.

Riponetelo in un telo da cucina e chiudete anche esso con del filo.

Cuocetelo in una pentola con il brodo vegetale 50-55 minuti.

Prelevate il mopur, toglietelo dal telo e dalla carta e rimettetelo a raffreddare nel brodo.

Servite accompagnandolo con una crema al pepe verde. (metti link a ricetta)

Si conserva in frigorifero avvolto nella pellicola e in un contenitore di vetro, 4-5 giorni.

Crema al pepe verde

Ingredienti per 4 persone

  • gr 5 di pepe verde in polvere
  • qualche grano di pepe verde intero
  • ml 200 di panna di soia
  • 2 cucchiai di kuzu
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • sale marino integrale
Kuzu
Addensante giapponese

Voto medio su 8 recensioni: Da non perdere

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Preparazione

Stemperate il kuzu in poca acqua tiepida (circa mezzo bicchiere).

Fate intiepidire la panna in un pentolino e unite il kuzu stemperato, aggiungete la polvere di pepe, i grani di pepe (possono essere pestati leggermente) e un pizzico di sale, lasciate addensare e insaporire per 5-6 minuti.

Aggiungete l’olio e aggiustate di sale, se necessario, mescolate e lasciate sobbollire altri 2-3 minuti, spegnete e lasciate raffreddare leggermente.

Potete usare la crema per accompagnare il mopur oppure un filetto di lenticchie.

Risotto ai porri, tofu affumicato e castagne

Ingredienti per 6 persone

Per il risotto

  • gr 450 di riso semi integrale
  • 1 porro
  • 1 cipollotto
  • gr 250 di castagne bollite e sbucciate
  • gr 125 di tofu affumicato
  • ml 40 di olio evo
  • sale marino integrale

Per il brodo

Per la preparazione del brodo vegetale potete seguire la nostra ricetta presente nel blog.

Per la riduzione di vino

  • ml 200 di vino rosso
  • gr 30 di malto di riso
  • gr 20 di zucchero integrale muscovado
  • 1 rametto

Preparazione

Iniziate la preparazione della vostra ricetta facendo il il brodo vegetale.

Tagliate finemente la parte bianca del porro e del cipollotto per il risotto, rosolatela in una casseruola con 20 ml di olio, unite il riso e tostate 3-4 minuti. Aggiungete poco per volta il brodo, cuocete il riso 30-35 minuti.

Preparate, intanto, le castagne, tritatele bene, lasciandone intere 4 grosse per la decorazione.

Tagliate a cubetti il tofu. Rosolate il tofu e le castagne in una casseruola con l’olio rimasto, tenete una parte del condimento per la decorazione.

Unite al riso, a metà cottura circa, le castagne e il tofu, mescolate, salate, pepate e portate a termine la cottura.

Mettete, intanto, in una casseruola il vino, il malto e lo zucchero con il rosmarino. Mescolate e cuocete facendo sobbollire lentamente: il liquido si deve ridurre di 2/3.

Togliete il rosmarino, versate in una ciotola e lasciate raffreddare.

Servite il risotto cospargendolo con il condimento di tofu tenuto da parte, una castagna tagliata grossolanamente e qualche goccia di riduzione di vino.

Come secondo vi proponiamo un filetto di lenticchie, che mantiene la tradizione ma in chiave cruelty free.


Filetto di lenticchie

Ingredienti per 4 persone

  • gr 200 di lenticchie verdi
  • gr 200 di patate dolci
  • cm 5 circa di alga kombu
  • 1 cucchiaio di farina di ceci
  • farina di riso
  • 6 cucchiai di olio evo
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale marino integrale
  • pepe

Preparazione

Ammollate le lenticchie almeno 1 ora, coperte di acqua. Scolatele e trasferitele in una pentola con abbondante acqua e l’alga kombu, portate a bollore e aggiungete un pizzico di sale.

Lasciate cuocere, a fuoco dolce, 25-30 minuti complessivamente.

Scolate e frullate le lenticchie fino ad ottenete una crema densa. Lasciate raffreddare e riposare in frigorifero.

Sbucciate nel frattempo, le patate dolci e lessatele in abbondante acqua salata, devono risultare morbide (20 minuti circa), scolatele e schiacciatele con una forchetta, amalgamate il composto alla crema di lenticchie. Unite ai due ingredienti la farina di ceci, setacciata, l’aglio spremuto, l’olio, un pizzico di sale e pepe, mescolate bene fino a ottenere un impasto omogeneo e compatto.

Inumiditevi le mani e formate un cilindro, con il composto, del diametro di 4-5 cm, avvolgetelo in carta forno precedentemente spennellata di olio. Richiudete il rotolo e trasferitelo in una teglia, in modo da tenere fermo e chiuso il lembo della carta sotto il peso dell’impasto.

Infornate a 180 °C e cuocete per 20 minuti.

Sfornate e lasciate raffreddare a temperatura ambiente: raffreddandosi il cilindro di lenticchie diventerà compatto e sodo. Tagliatelo a fette spesse 3-4 cm e rosolatele in padella, 1-2 minuti per lato, per una doratura con l’olio rimasto.

Servite il filetto di lenticchie con la crema al pepe verde

Come contorno vi suggeriamo un piatto semplice e speziato, dal gusto intenso e dal profumo orientale.

Verdure speziate

Ingredienti per 4 persone

  • gr 100 di carote
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla rossa
  • 1 cucchiaio di cumino in polvere
  • 1 cucchiaio di curcuma
  • ml 20 di olio evo
  • sale marino integrale

Preparazione

Tagliate a dadini le verdure, pulite, mettetele in una pentola con l’olio e un pizzico di sale.

Lasciate rosolare 4-5 minuti, spolverizzate con le spezie e mescolate bene. Coprite e lasciate stufare a fuoco medio altri 5-6 minuti, scoprite, mescolate ancora le verdure, lasciando evaporare il liquido a fuoco alto.

Fate asciugare le verdure circa 2-3 minuti, aggiustate di sale e togliete dal fuoco.

E, per finire, vi proponiamo anche un dolce vegan.

 

Dolce con crema di rose e lamponi

Ingredienti per 8 persone

Per il pan di Spagna

  • gr 200 di zucchero integrale
  • 2 cucchiaini di polvere di vaniglia
  • 1 pizzico di sale fino integrale marino
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci
  • 1 cucchiaio di crema di mandorle
  • ml 150 di olio di girasole
  • ml 250 di latte di soia
  • gr 50 di farina di mais
  • gr 250 di farina manitoba
  • 2 cucchiai di acqua di rose per alimenti

Per la crema di rose e lamponi

  • gr 450 di tofu morbido
  • ml 200 di panna di soia
  • gr 150 di lamponi
  • gr 100 di zucchero integrale
  • 2 cucchiai di agar agar
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere

Per la coulisse di lamponi

  • ml 200 di acqua
  • gr 100 di lamponi
  • gr 5 di zucchero
  • 1 cucchiaio di agar agar

Per la decorazione

  • lamponi freschi
  • petali di rosa fresca o secca (biologica)

Preparazione

Unite lo zucchero e la vaniglia in polvere, il sale, il lievito, e la crema di mandorle con l’olio in una ciotola, mescolate e aggiungete  il atte di soia, le farine, setacciandole in 2-3 volte mescolando: si deve ottenere una pastella morbida.

Versate il composto in una teglia rotonda a cerniera apribile, foderata con carta forno.

Infornate a 180° 25-30 minuti. Sfornate, lasciate raffreddare e rimuovete  delicatamente la carta forno, tagliate il bordo superiore del disco, che sarà diventato scuro durante la cottura.

Preparate ora la base della torta, inserendo la carta forno nella tortiera, lasciandola sbordare abbondantemente. Inserite il disco di pan di Spagna ottenuto sul fondo , bucarellatelo leggermente con uno stecchino e inumidite con l’acqua di rose.

Lasciate riposare in frigo. Mescolate tutti gli ingredienti per il ripieno  con un frullatore e versate in una pentola, mescolando continuamente, fino a portare a bollore. Lasciare bollire 2-3 minuti, senza mai smettere di mescolare vigorosamente.

Abbassate la fiamma e lasciate cuocere ancora 1-2 minuti, togliete dal fuoco e lasciate raffreddare 5-6 minuti. Versate il composto delicatamente nella tortiera sopra il disco di pan di Spagna e lasciate raffreddare almeno 2-3 ore in frigorifero.

Preparate, intanto, la coulisse (da fare quando la torta sarà densa e compatta, dopo circa 1 ora e mezzo): frullate tutti gli ingredienti insieme e filtrate bene per rimuovere i semi dei lamponi. Versate il composto in un pentolino e portate a bollore mescolando sempre per evitare che attacchi, cuocete a fuoco alto 1 minuto.

Versate la coulisse sulla torta, lasciate raffreddare 10 minuti e poi trasferite in frigo, per completare il raffreddamento e l’addensamento.

Aprite delicatamente i bordi della teglia e rimuovete, sempre delicatamente, la carta da forno.

Trasferite la torta su un piatto da portata, decorate al centro con lamponi freschi e qualche petalo di rosa.

Servite la torta a fette, usando un coltello immerso nell’acqua calda.

Decorate con confettini argentati e meringhe vegan.

Menù di Roberta D’Alessandro

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Il magico villaggio di Babbo Natale ad Aquino (FR)

Dall’11 novembre al 26 dicembre 2017, nel suggestivo borgo medievale di Aquino in provincia di Frosinone, è possibile visitare il Villaggio di Babbo Natale, dove potremo approfittare di eventi e spettacoli per un magico natale per tutta la famiglia.

Nell’ufficio postale, infatti, gli Elfi si prodigheranno per far pervenire le lettere dei bambini, ma anche quelle dei più cresciutelli, al grande capo del villaggio, ovvero il simpatico vecchietto vestito di rosso con la barba bianca.

 

Il Magico Villaggio è la meraviglia dei bambini, ma anche il piacere degli adulti. Nel mercatino, dunque, potremo trovare addobbi, giocattoli, dolciumi di ogni tipo, prodotti artigiani interamente fatti a mano e tanti regalini per un Natale veramente unico.

Girando tra le casette del borgo potremo, invece, approfittare per assaggiare un piacevole vin brulé, che, quando il freddo si fa sentire, è un ottimo metodo per scaldarsi e deliziare il palato, meglio se accompagnato da biscotti appena sfornati e altre leccornie natalizie, incontrando elfi, fatine e personaggi fantastici.

Nell’area spettacoli potremo assistere a fantasmagoriche esibizioni di pregevoli artisti.

Passeggiando nel fatato borgo ci  potrà capitare anche di incontrare la pestifera Masha con il simpatico Orso, i personaggi del Regno di Ghiaccio di Frozen, oppure Topolino, Minnie e altri loro amici, come Ariel, Biancaneve, Belle oppure gli eroi di Toy Story.

Gli altri fantastici amici ve li lascio scoprire da soli.

Il villaggio è visitabile dal Lunedì al Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 18.00 e poi dal Venerdì alla Domenica dalle ore 10.00 alle ore 22.00.

Sarà piacevole andare a conoscere anche il borgo Aquinum, dove è possibile entrare all’interno della casa di San Tommaso e gustare prodotti tipici della tradizione locale.

Per un Magico Natale non manca proprio nulla.

Il costo dei biglietti varia: da 0 a 5 anni il costo è gratuito, da 6 a 9 anni il costo è di € 5,00, il biglietto intero costa € 10,00, l’abbonamento comprensivo di 5 ingressi € 30,00, il pacchetto famiglia – ossia 2 interi e 2 ridotti – € 20,00.

Per informazioni bisogna contattare il numero di cellulare 328.1814563 o inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica info@lamagiadelnatale.it o visitare il sito istituzionale dell’evento.

Articolo di Alessandro Rotondi

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Panettoncini decorati

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Ingredienti

  • 3 panettoncini
  • gr 250 di pasta di zucchero bianca
  • gr 250 di pasta di zucchero marrone
  • gr 100 di pasta di zucchero verde
  • gr 100 di pasta di zucchero rossa
  • gr 100 di pasta di zucchero nera
  • gr 100 di pasta di zucchero color carne
  • gr 50 di pasta di zucchero gialla
  • gr 50 di pasta di zucchero azzurra
  • gr 50 di pasta di zucchero beige

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Preparazione

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Panettoncino con Babbo Natale

Stendete la pasta di zucchero bianca, posizionate al centro il panettoncino e, con un coltellino ben affilato, ricavate un cerchio irregolare che rivestirà il dolce.

Formate, con la pasta di zucchero rossa, un cono e posizionatelo al centro del panettoncino con uno stecchino.

Ricavate gli scarponcini da 2 sfere uguali di pasta di zucchero nero.

Ricavate le braccia da 2 salsicciotti di pasta di zucchero rossa, creando un incavo per posizionare le manine formate da 2 sfere uguali di pasta di zucchero color carne, fissandole con colla alimentare e uno stecchino.

Formate, per fare la testa, una sfera con la pasta di zucchero color carne e fate l’incavo per posizionare naso, occhi e orecchie.

Ricavate la barba con lo stampo a merletto; modellate i baffi da 2 piccole sfere bianche e incollateli sul viso con il pennello; posizionate il naso e due piccole sfere nere per gli occhi.

Modellate un cono di pasta rossa, per formare il cappello, e posizionatelo sul capo, create un piccolo incavo per il pompon bianco.

Rivestite tutto il bordo del vestito rosso con un cordoncino bianco di pasta di zucchero.

 

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Panettoncino con albero di Natale e pacchi dono

Stendete la pasta di zucchero bianca, posizionate al centro il panettoncino e con un coltellino ricavate un cerchio irregolare.

Formate un cono con la pasta di zucchero verde e posizionatelo sul lato del panettoncino, con aiuto di uno stecchino, e “punzecchiate” l’albero con le forbicine.

Posizionate, fissandole con la colla alimentare, le palline di zucchero e la stella che avrete precedentemente ricavato con l’apposito stampino e dipinta con polvere d’oro.

Create, per fare i doni, a piacere cubi e parallelepipedi di diverse dimensioni, ricavate delle strisce bianche uniformi e arrotolatele su se stesse per dare la forma del fiocco.

 

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Panettoncino con la renna

Stendete la pasta di zucchero bianca, posizionate al centro il panettoncino e con un coltellino affilato ricavate un cerchio irregolare.

Formate un cono con la pasta di zucchero marrone e posizionatela al centro del panettoncino con l’aiuto di uno stecchino, per fare il corpo della renna.

Ricavate le 4 zampe da un cordoncino di pasta di zucchero marrone e gli zoccoli dalla pasta di zucchero nero, con l’aiuto di un coltellino, posizionatele sul corpo della renna con colla alimentare.

Stendete la pasta rossa e ricavate una striscia regolare, piegatela su se stessa e formate il fiocco come da immagine; incollateli sul collo della renna.

Formate, per fare la testa, una sfera allungata, incidere il muso per posizionare gli occhi e il naso e per dare l’espressione animata. Modellate le corna della renna formando delle piccole croci che andrete a posizionare con degli stecchini.

“Pizzicate” 2 cerchiolini di pasta da zucchero marrone e posizionatele per fare le orecchie.

Completate, a piacere, con un nastro.

Ricette di Roberta D’Alessandro

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Il menù di Capodanno 2016 di #Verde-natura

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E per concludere l’anno 2016, non possiamo che proporvi un menù cruelty free, sempre scelto dalla nostra cuoca Roberta D’Alessandro.

Le ricette di ogni singolo piatto potete trovarle nel nostro blog, basta cliccare sul nome del piatto scelto.

Si tratta di piatti esclusivamente vegan e sono solo alcune delle proposte che trovate nel nostro blog, quindi potete trasformare la notte di San Silvestro come preferite!
Macrolibrarsi.it presenta la nuova collana Il Filo Verde di Arianna

Cocktail

Antipasti      

Primo

Secondi

Contorni

Dolci

Ricette di Roberta D’Alessandro

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Un vino brioso ideale come aperitivo, ottimo da servire con buffet di ogni genere.
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Il menù di Natale 2016 di #Verde-natura

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Siamo di nuovo a Natale e – come potete vedere dalla foto in alto – noi ci stiamo allenando per il brindisi!

Spesso, ma soprattutto in questo periodo dell’anno, ci sentiamo dire che preparare una cena o un pranzo per le feste senza carne o pesce non è possibile!

Ma chi lo ha detto?

CIBO CRUDO

Ecco qui, perciò, una selezione di piatti, scelti dalla nostra cuoca Roberta D’Alessandro, proprio per Natale.

Le ricette le trovate tutte nel nostro blog, basta solo cliccare sul nome del piatto e il gioco è fatto.

Macrolibrarsi.it presenta: Il Calendario dell'Avvento 2016

Abbiamo scelto piatti per lo più vegan, proprio nello spirito di una tavola cruelty free, ma variare è semplice e nel blog trovate tantissimi suggerimenti.

Cocktail

Antipasti

Primo

Secondi    

Contorni

Dolci

Ricette di Roberta D’Alessandro

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Pandoro veg

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Continuiamo anche oggi a suggerirvi dei prodotti tipici di questo periodo dell’anno, ma in versione vegan.

La ricetta del panettone ve l’abbiamo già data, per cui oggi è la volta di quella del pandoro.

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Ingredienti

Per il lievitino

  • gr 60 di acqua tiepida
  • gr 50 di farina 0
  • gr 15 di lievito di birra
  • gr 10 di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di fecola di patate
  • 1 cucchiaio  di latte di riso
  • 1 pizzico di curcuma

Preparazione

In un bicchiere versate l’acqua e il lievito di birra. Mescolate con un cucchiaino per sciogliere il lievito e trasferitelo in una ciotola. Aggiungete tutti gli altri ingredienti e amalgamate con un cucchiaio. Il “lievitino” finale non sarà un impasto compatto, ma un composto ancora un po’liquido. Lasciate riposare la ciotola coperta con un telo vicino al termosifone per 1 ora prima di procedere con il primo impasto.


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Primo impasto

  • gr 200 di farina
  • gr 3 di lievito di birra
  • gr 25 di zucchero di canna
  • gr 30 di burro vegetale biologico
  • 2 cucchiai d’acqua
  • 5 cucchiai di latte di riso
  • 1 cucchiaio di fecola di patate
  • 1 pizzico di curcuma in polvere

In un bicchiere versate il lievito insieme a due cucchiai d’acqua e mescolate per scioglierlo bene.

ùPoi aggiungetelo nella ciotola insieme al lievitino, con tutti gli altri ingredienti. Impastate vigorosamente con le mani per ottenere un composto molto omogeneo e senza grumi.

Lasciate riposare l’impasto fino al raddoppio, ricoprendo la ciotola con un telo (per 30-45 minuti circa).

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Secondo impasto

  • gr 200 di farina
  • gr 100 di zucchero di canna
  • 1 pizzico di sale marino integrale fino
  • 1 stecca di vaniglia (solo i semini)
  • 2 cucchiai di fecola di patate
  • 10 cucchiai di latte di riso
  • 1 pizzico di curcuma

Incidete una stecca di vaniglia per estrarre i semini e versateli insieme a tutti gli ingredienti indicati nella ciotola con il primo impasto. Impastate molto bene con le mani per 10-15 minuti.

Ungete con un pochino di burro vegetale la ciotola in cui farete riposare l’impasto a temperatura ambiente per 1 ora-1 ora e mezza.

Poi trasferite l’impasto in frigorifero e lasciatelo riposare ancora per 30-40 minuti.

Sfogliare l’impasto prima parte

  • gr 140 gr burro vegetale freddo suddiviso in piccoli fiocchi

Disponete l’impasto sul piano di lavoro e formate un quadrato dello spessore di 1 centimetro.

Al centro disponete il burro suddiviso in fiocchetti. Ripiegate gli angoli del quadrato verso il centro, come per formare una busta.

Chiudete bene le giunture con le dita e, a partire dal quadrato ottenuto , stendete una striscia di circa 30 CIBO CRUDOcentimetri di lunghezza e 1 centimetro di spessore.

Ripiegate la striscia in tre parti: portate il lembo destro verso il centro e con il lembo sinistro ricoprite completamente il destro.

Lasciate riposare in frigorifero per 20 minuti.

Sfogliare l’impasto seconda parte

  • 2 cucchiai di farina

Questo passaggio intermedio non è inserito nella ricetta per la preparazione del pandoro tradizionale. E’ un mio consiglio che vi faciliterà nell’incorporare il burro nell’impasto.

Dopo aver estratto dal frigorifero il risultato della prima fase di sfogliatura, impastate il tutto di nuovo brevemente con le mani, aggiungendo 2 cucchiai di farina, in modo che il composto non risulti troppo appiccicoso.

Formate una palla e lasciatela riposare 20 minuti in frigorifero.

Dopo l’attesa, infarinate il piano di lavoro e con il matterello trasformate la palla in una lunga striscia alta circa 1 centimetro e ripiegatela in tre parti: portate il lembo destro verso il centro e con il lembo sinistro ricoprite completamente il destro.

A questo punto ruotate l’impasto di 90 gradi in senso orario e ripetete da capo la stesura della striscia e la piegatura, almeno per 3 volte. Lasciate riposare in frigorifero altri 20 minuti, poi formate la striscia e ripiegatela su se stessa per altre 3 volte, come avete fatto prima.

Da ultimo, senza lavorare di nuovo l’impasto, ma semplicemente rotolandolo sul piano di lavoro, dategli una forma sferica.

 

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Ultima lievitazione

  • 2 cucchiaini di burro vegetale biologico
  • zucchero a velo o farina

Prima di trasferire l’impasto nello stampo, imburratelo e spolverizzatelo con dello zucchero a velo o con un po’di farina sul fondo e sui lati.

Utilizzate uno stampo rotondo, oppure a stella, adatto ad ottenere 1 pandoro da 1 kg (ho usato uno stampo rotondo a cerniera con diametro e altezza di circa 16 centimetri).

Non vi resta che sistemare l’impasto sul fondo dello stampo. I tempi dell’ultima lievitazione possono variare da 4 ore e mezza a 10-12 ore a seconda della temperatura dell’ambiente e della forza del lievito (ho preferito lasciare lievitare il pandoro per tutta la notte, per poi cuocerlo al mattino).

L’impasto lievitato dovrà raggiungere il bordo dello stampo e superarlo di un paio di centimetri.

Per ottenere dello zucchero a velo a partire dallo zucchero di canna, vi basterà frullarne qualche cucchiaio nel mixer da cucina.

 

Cottura

Quando la lievitazione si sarà conclusa, potrete passare alla cottura del pandoro.

Cuocete il pandoro in forno statico per 10 minuti a 180°C e poi proseguite la cottura per altri 45-50 minuti a 160°C.

A metà cottura, consiglio di coprire la parte superiore dello stampo con carta stagnola, per evitare che il pandoro si colori troppo.

Prima di sfornare, controllate il livello di cottura facendo la prova con un lungo stecchino di legno.

Lasciate raffreddare molto bene il pandoro prima di estrarlo dallo stampo.

Ricetta di Roberta D’Alessandro

verdenaturablog@gmail.com

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E’ il week end dell’Olio e della Bruschetta

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E’ tempo di Olio nuovo, fresco, fragrante, dal sapore corposo, che si sposa bene con una fetta di buon pane bruschettato, magari con un pizzico di sale e una strusciata di aglio.

Alla sola idea viene l’acquolina in bocca.

Bene, il prossimo fine settima sono diverse le occasioni che con la scusa di una gita fuori porta per gustare pane e olio.

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Sabato 19 e domenica 20 a Montelibretti, nei pressi di Roma, è la volta di “Pane, Olio e…”. Siamo sui Monti Sabini, a 37 Km da Roma. Tra una visita al seicentesco Palazzo Barberini, la chiesa di San Nicola di Bari e la necropoli di Colle del Forno, con tombe a camera sotterranea datate VII secolo, ci stanno bene degustazioni, visite guidate ai frantoi, eventi sportivi, come la Staffetta dell’Olio la gara di muountain bike per raccogliere fondi a favore delle zone terremotate, e una fiera mercato di prodotti tipici.

Bruschette, piatti e prodotti tipici da gustare e acquistare nelle cantine c nei locali del paese. Per l’occasione riaprirà lo storico ristorante S. Rocco, a cura della Pro Loco, per pranzare sabato e domenica e cenare sabato.

Ricordo che l’Olio della Sabina è un prodotto DOC. Si può approfittare per visitare, nei dintorni, l’Abbazia di Farfa e le Terme del Cretone. Programma completo e tutte le informazioni sul sito della Pro Loco di Montelibretti.

gallese

Negli stessi giorni a Gallese , in provincia di Viterbo, è di scena la decima edizione delle Giornate dell’Olio e del Vino, organizzate dalla Pro Loco e dal Comune.

Un’occasione per conoscere e degustare le eccellenze del Bio Distretto della via Amerina e delle Forre. Coltivazioni a filiera corta nel rispetto dell’ambiente.

La manifestazione ci invita ad un percorso enogastronomico nelle taverne allestite a tema, nel centro storico del paese, per gustare i piatti della tradizione, preparati secondo le ricette delle nonne.
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Dal passato spunteranno frittelle di ortaggi, zuppa di funghi, il pane mollo e…il resto lo si può scoprire di persona, il tutto condito, ovviamente, con Olio Extra Vegine e innaffiato da buon vino locale.

Durante il percorso gastronomico potremo assistere a eventi sportivi, folkloristici e partecipare a visite guidate, convegni e mostre. Gallese ospiterà domenica 20 l’ultima tappa della stagione della Walk in Tuscia, camminate alla scoperta delle bellezze naturali e archeologiche del territorio.

Per tutte le informazioni e il programma visitare la pagina Facebook della Pro Loco Gallese.

A Olevano Romano, a 45 Km da Roma, c’è la Festa dell’Olio e del Vino novello. Anche qui, sabato e domenica, visite guidate al Palazzo Baronale e al Rione Santa Maria, mercato dell’artigianato e prodotti tipici, tra mangiate in piazza tra fritture con olio di oliva, spaghetti aglio, olio e peperoncino, vino novello e Cesanese, musica e il Raduno Nazionale delle Bande Musicali Cattoliche.

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Domenica 20 a Monte Leone Sabino, in provincia di Rieti, si celebra la 21A Sagra della Bruschetta. L’appuntamento è alle ore 10.00 in via Lucio Mummio, fronte municipio.

Da qui si parte per una visita guidata al frantoio, dove potremo assistere alla frantumazione delle olive, nocciolo compreso, nelle macine a pietra. Il frantoiano valuterà il grado di frammentazione e se giusto disporrà l’impasto su dischi  tessuti con corde, i fiscoli  e quindi procedere con la pigiatura per mezzo di presse. Il risultato sarà “oro verde”.

Olio Extravergine di Oliva Biologico
Disponibile in bottiglia da 500 o 750 ml

€ 7.50

Si potrà assaggiare e comprare l’olio nuovo direttamente dai produttori. Oltre al frantoio sarà possibile visitare il museo archeologico e gli scavi. Così facendo ecco giunta l’ora di pranzo.

Penserà la Pro Loco a sfamarci, con piatti tipici accompagnati da buon vino novello.


Dopo pranzo, alle 14.30, tutti pronti per una sfilata veramente unica e fragrante, quella del filone di pane lungo 20 metri.

E finalmVendita microspie Romaente sarà dato il via alla distribuzione delle attese gustose bruschette. Non mancherà la musica. Sarà premiato il miglior olio di Monteleone con il Concorso Oliviferaque Mutusca – L’Oro verde di Trebula Mutuesca, antico nome della città. Leggenda vuole che i suoi abitanti costituissero il pasto di un terribile drago.

Era l’anno 250 ed era imperatore Decio. Vittoria, che diverrà poi Santa e patrona del paese, cui è dedicato il santuario, sconfisse il mostro con la forza della fede cristiana e venne martirizzata. Tra storia, leggende, draghi, olio, bruschetta, vino, merita il viaggio. Sulla pagina Facebook Pro Loco Monteleone Sabino tutte le info.

Un fine settimana niente male, insomma, tra tradizione, semplicità, sapori autentici.

Articolo di Alessandro Rotondi

verdenaturablog@gmail.com

https://www.facebook.com/verdenaturablog

Olio Extravergine di Oliva
Olio italiano estratto a freddo

€ 39,00

Fine settimana alla scoperta dell’olio e del vino nuovo, tra feste e sagre

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Settembre, ottobre, novembre. I colori cambiano. Le foglie si fanno gialle e rossicce, il cielo si vela, e si fa prima scuro. Si riaccendono i camini, le stufe per arrostire le castagne, bruschettare il pane fragrante, su cui versiamo alcune gocce di profumato olio nuovo, brindando con del buon vino novello.

Tempo di autunno, tempo di sagre dedicate alla tradizione agricola del nostro paese. Profumi, colori, atmosfere sempre uniche e nuove, che si ripropongono di anno in anno.

Luoghi raccolti, non molto distanti dalla frenetica vita cittadina, dove ritrovare serenità, allegria e sapori legati alla stagione in corso.

Parlavamo appunto di olio e vino. Il Lazio, l’Alto Lazio, la Tuscia in particolare, non molto distante magari da Roma, ci propone sempre belle occasioni.

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Ecco che nel week end alle porte, 11/12/13 novembre, a Vignanello, piccolo centro della provincia di Viterbo, va in scena la XVII Festa dell’Olio e del Vino novello. Tre giorni all’insegna di rievocazioni storiche, percorsi informativi, in cui rivivere un angolo di storia.

Tracker Localizzatore satellitare GPS per controllare i spostamenti in diretta

La Pro Loco di Vignanello, in collaborazione con Associazioni locali, ci invita a salire a bordo di una “macchina del tempo e di far toccare con mano, far provare i mestieri perduti e manualità dimenticate, attraverso anche gli spettacoli e alcuni sport in uso per far rivivere quell’ Italia del Rinascimento”, con visite guidate al Castello Ruspoli, ai Connutti nella città sotterranea, alla baroccheggiante Chiesa Colleggiata .

Tutto questo a far da cornice all’assaggio dell’olio appena franto e del primo vino dell’ultima vendemmia, ad accompagnare piatti tipici nelle taverne sulle note degli stornelli. Tutte le info e il programma su www.prolocovignanello.org.

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Negli stessi giorni, sempre nei pressi di Viterbo, Castiglione in Teverina ospita San Martino Olio Funghi e VinoXXI Festival Enogastronomico. “San Martino olio funghi e vino, un’occasione per gustare prelibatezze, visitare l’antico borgo, scoprire le bellezze custodite nel Museo del Vino, con un passaggio nelle antiche cantine del Paese.

Così si legge sul sito di San Martino Olio Funghi e Vino. Amate i funghi? L’11 novembre alle ore 17.00 si apre la Mostra Micologica dal titolo: I Funghi della Tuscia Viterbese, dove si potrà cenare con piatti tipi a base di funghi, olio nuovo e vino novello a seguire musica. Sabato e domenica il programma prevede un giro al mercatino dell’antiquariato, banchi d’assaggio con prodotti tipici, incontri sull’olio di oliva, sfilate e musica ovviamente pranzo e cena presso la mostra.

E qui ci fermiamo, per il momento, sulle feste della Tuscia, per avvicinarci a Roma e spostarci verso la Sabina.

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Il 12 e 13 novembre possiamo fare una gita a Frascati per La Fiera dei Sapori – Ai Castelli Romani il gusto si mette in mostra. L’occasione è ghiotta per tornare nella cittadina dei Castelli Romani, a pochi chilometri dalla Capitale. A Piazza San Pietro potremo degustare i migliori prodotti enogastornomici dei Castelli come pane, dolci tradizionali, il famoso vino e tanto altro. Non mancheranno percorsi formativi, informazioni e curiosità sulla cucina tipica. Tutte le info su www.castelliexperience.it.

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A Palombara Sabina, invece, domenica 13 si svolgerà Il Giorno di Bacco – XIV Edizione e dalle 12.00 alle 20,00, la XV Edizione della Festa dell’Olio, con al suo interno mostra d’arte, informazioni e dibattito, mini corsi di degustazione e vendita di olio, con bruschetta per tutti. Visite guidate al Castello Savelli e al Museo Archeologico di recente apertura,  mostre di pittura in piazza, degustazione dei principali vini del Lazio e del Centro Italia, in particolare per quelli del territorio del Parco Regionale dei Monti Lucretili.
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E ancora laboratori, scoperta del borgo medioevale, esposizioni dei produttori tipici della zona. Il IV mercatino dell’artigianato propone la mostra di tecniche di lavorazioni tradizionali di vetro, cuoio, legno, saponi, cere, con rievocazione degli antichi mestieri.

E dopo aver pranzato in piazza alla Locanda di Bacco, con i piatti della tradizione, per dolce non può mancare la Pizza Fritta, tipico piatto della tradizione culinaria palomba rese, dolce o salata, o con la nutella.  A me piace molto quella salata.

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E ancora mini corsi di degustazione a livello teorico e pratico con brevi cenni generali sul vino, Storia vinicola del Piemonte e tecniche di degustazione, assaggio di tre vini, compilazione schede di valutazione. Nel pomeriggio animazione con musica e sbandieratori. Per informazioni visitare questo sito.

Nella speranza che il tempo ci assista,  ci sono tutti gli ingredienti per una bella, gustosa, profumata e colorata gita fuori porta.

Articolo di Alessandro Rotondi

verdenaturablog@gmail.com

https://www.facebook.com/verdenaturablog

I Piaceri del Vino
Degustazione, abbinamenti e ricette
€ 24,00

Menù di Pasquetta

 

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Anche per Pasquetta è possibile realizzare un menù cruelty free. Servono solo tanta fantasia e un pò di tempo da dedicare alla tavola, ma il risultato sarà di sicuro soddisfacente per voi e per le persone che potranno assaggiare i vostri piatti. Tutte le ricette proposte sono presenti all’interno del blog.

Cocktail di benvenuto:

  • Garibaldi

Antipasti:

  • Crocchette di pomodoro e ricotta
  • Fagottini di pasta sfoglia ripieni di verdura
  • Mousse di cetrioli
  • Insalata russa veg
  • Pane alle olive verdi

Primo:

  • Risotto mirtilli e funghi porcini

Secondi:

  • Carciofi ripieni veg
  • Polpette veg di zucchine e patate aromatizzate al curry

Contorni:

  • Finocchi e cipolle rosse aromatizzati agli agrumi
  • Insalata di verdure e legumi in salsa saporita

Dolci:

  • Pastiera napoletana vegana
  • Semifreddo veg alle pere