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A Genzano torna la festa del pane il 15 e 16 settembre

Amanti del pane buono, dei prodotti genuini, del mangiare bene, il prossimo fine settimana non potete perdere la XXX Festa del Pane Casareccio di Genzano, organizzata dal Comune con la collaborazione del Consorzio del Pane Casareccio ICP, le associazioni dei Commercianti e Rete Imprese di Genzano e Festival Cerealia.

Il Pane di Genzano rappresenta una delle eccellenze enogastronomiche locali, che è stato premiato con il marchio IGP dall’Unione Europea, risultato di lievito madre e cereali di alta qualità. Questo pane ha la caratteristica crosta scura, dovuta al cruschello di frumento cosparso sulle forme prima di esse infornato, e cotto con metodi tramandati da generazioni.

La cittadina dei Castelli Romani in occasione della Festa del Pane offre varie attrattive da non perdere infatti, come ogni anno, i mastri infioratori realizzeranno i loro quadri rappresentativi del mondo del pane. All’apparenza si tratta di una classica infiorata, che si caratterizza per la materia utilizzata ovvero vinacciolo fino, orzo, semi di pino interi, scorza di pino tritato, sausa scura e chiara, seme di pino tritati, seme di uva, bucce di pinolo, scorze di pigne, riso intero, spezzato, fino, lenticchie arancioni, crusca fina, seme di scopa, fiocchi di avena, mais, salvia, origano, soia, grano, peperoncino frantumato, crusca farina, caffè.  Infiorata senza fiori, quindi.

Con l’occasione sarà possibile essere accompagnati a visitare il borgo antico e i forni storici. Non mancherà, durante la festa, la possibilità di degustare i prodotti tipici. Se i grandi potranno godere delle bellezze di Genzano e scoprirne la storia, i più piccoli avranno la possibilità di divertirsi partecipando ai workshop didattico-sensoriali.

Il 15 e il 16 settembre, quindi, una gita a Genzano non è una cattiva idea, attirati dal profumo del pane appena sfornato, dall’idea della sua fragranza e della croccantezza da abbinare ai genuini e gustosi prodotti del territorio e della tradizione, per uno street food casereccio, e per assistere magari ai festeggiamenti del santo patrono San Tommaso di Villanova.

Anche solo per l’aria buona, non dimentichiamo che è sempre una gita ai Castelli.

Per ulteriori notizie, ecco il programma, oppure visitare il sito: www.comune.genzanodiroma.it .

SABATO 15 SETTEMBRE

Ore 10:00-13:00 e 15:30-19:00 – Parco Sforza Cesarini

Visite guidate – a cura dell’associazione Amici di Palazzo Chigi

Ore 10:00-13:00 e 15:30-24:00 – Palazzo Sforza Cesarini

Visite guidate – a cura dell’associazione Amici di Palazzo Chigi

Esposizioni in corso:

  • “La Collezione Hager-Sportelli”, con opere prevalentemente del ‘600 e del ‘700
  • “Ritmo Barocco”, un viaggio nei bassi istinti musicali di Pablo Echaurren
  • “Symposium, a tavola tra mito e cultura”, recuperi archeologici della Guardia di Finanza
  • “Tritonia”, installazione site specifica cura di Veronica Montanino
  • “Il Rosso”, mostra fotografica a cura dell’AVIS Genzano di Roma
  • “Esposizione di costumi d’epoca di Donna Livia”, a cura dell’associazione culturale Folklandia

Ore 10:00-13:00 e 15:30-19:00 – Piazza T. Frasconi

Visite guidate “Pa’ Condito” ai forni storici,alla collezione Symposium e alle grotte comunali – a cura dell’associazione La Fonte

Dalle ore 10:30 – Via B. Buozzi

“Scritture di Strada” – a cura dell’associazione teatrale The way to the Indies – Argilla Teatri

Ore 10:30-12:30 – Piazza IV Novembre

“Pane, libri e marmellata. Favole e filastrocche da ascoltare e…gustare”.  Letture ad alta voce – a cura della Biblioteca comunale Carlo Levi

Ore 11:00 – Auditorium dell’Infiorata

Presentazione della collana di testi su diritto e ambiente – a cura della casa editrice Aracne

Dalle ore 15:00 – Via N. Sauro

L’Infiorata di pane. Quadri realizzati a terra secondo la tecnica dell’Infiorata utilizzando materiale vegetale

Dalle ore 15:00 – Via B. Buozzi

Postazione multimediale con foto e video storici della Tradizionale Infiorata e del Pane casareccio IGP. Focus di Legambiente sulla sostenibilità ambientale

Ore 15:00-20:00 – Museo dell’Infiorata

Apertura al pubblico – a cura dell’associazione culturale Ostrakon e dell’associazione di promozione sociale Ossidiana

Dalle ore 16:00 – Via I.Belardi

“Via Livia Live”. Esibizioni musicali, opere fotografiche, area relax e stand tattoo

Dalle ore 16:00 – Piazza T. Frasconi

Forni in piazza – a cura del Consorzio del Pane Casareccio IGP di Genzano di Roma

Dimostrazione della panificazione e degustazione prodotti tipici

Dalle ore 16:00 – Corso Gramsci

La via dei sapori. Prodotti tipici

Dalle ore 16:00 – Corso don Minzoni

La via del gusto. Eccellenze enogastronomiche locali

Dalle ore 16:00 – Via G. Garibaldi

Mercatini di oggettistica e artigianato

Dalle ore 16:00 – Via Colabona

Quadro di pane realizzato a terra secondo la tecnica dell’Infiorata utilizzando materiale vegetale, body painting, attività ludico-ricreative per bambini e intrattenimento in compagnia degli animali

Ore 16:00-18:00 – Via I.Belardi

“Metti le mani in pasta”. Laboratorio per bambini dai 4 ai 12 anni con la pasta di pane – a cura dell’associazione Diakronica

Ore 17:00 – Auditorium e Museo dell’infiorata

Anteprima Giornata Mondale della Pace 2018: Poesie per la Pace e premiazione contest fotografico #scattidipacee a seguire flash mob itinerante con partenza da piazzale Don Fabrizi – a cura dell’associazione teatrale The Way to the Indies – Argilla Teatri

Ore 17.30 – Via I.Belardi

“Pane a merenda”. Degustazione riservata ai bambini – a cura del Consorzio del Pane Casareccio IGP di Genzano di Roma

Ore 18:00 – Palazzo Sforza Cesarini

Saluto istituzionale del Sindaco Daniele Lorenzon e a seguire inaugurazione della mostra “Villa degli Antonini” – a cura della Soprintendenza archeologica per il Lazio e della Montclair State University

Ore 19.00-24:00 – Piazzale Sforza Cesarini

“Danza è vita” – a cura dell’associazione culturale Yasmin

Serata disco con DjSet Piero Cossu, ospitel’artista di strada Stefano De Angelis

Dalle 20:00 – Cortile del Palazzo comunale

Pane, Amore e… Astronomia. Serata osservativa ideata dalle associazioni onlus “Happiness”, “Chiara per i Bambini nel mondo”, “Uguali Diversamente” – a cura di ATA (associazione Tuscolana di astronomia) e M42, Scienza & Natura di Frascati a sostegno della Caritas Diocesana di Genzano

DOMENICA 16 SETTEMBRE

Ore 10:00-13:00 e 15:30-19:00 – Parco Sforza Cesarini

Visite guidate – a cura dell’associazione Amici di Palazzo Chigi

Ore 10:00-13:00 e 15:30-24:00 – Palazzo Sforza Cesarini

Visite guidate – a cura dell’associazione Amici di Palazzo Chigi

Esposizioni in corso:

  • “La CollezioneHager-Sportelli”, con opere prevalentemente del ‘600 e del ‘700
  • “Ritmo Barocco”, un viaggio nei bassi istinti musicali di Pablo Echaurren
  • “Symposium, a tavola tra mito e cultura”, recuperi archeologici della Guardia di Finanza
  • “Villa degli Antonini”, reperti archeologici della villa suburbana di epoca tardo-repubblicana
  • “Tritonia”, installazione site specific a cura di Veronica Montanino
  • “Il Rosso”, mostra fotografica a cura dell’AVIS Genzano di Roma
  • “Esposizione di costumi d’epoca di Donna Livia”, a cura dell’associazione culturale Folklandia

Ore 10:00-13:00 e 15:30-19:00 – Piazza T. Frasconi

Visite guidate “Pa’ Condito” ai forni storici,alla collezione Symposium e alle grotte comunali – a cura dell’associazione La Fonte

Dalle ore 10:00 – Via N. Sauro

L’Infiorata di Pane. Quadri realizzati a terra secondo la tecnica dell’Infiorata utilizzando materiale vegetale

Dalle ore 10:00 – Via B. Buozzi

Postazione multimediale con foto e video storici della Tradizionale Infiorata e del Pane casareccio IGP. Focus di Legambiente sulla sostenibilità ambientale

Dalle ore 10:00 – Piazza T. Frasconi

Forni in piazza – a cura del Consorzio del Pane Casareccio IGP di Genzano di Roma

Dimostrazione della panificazione e degustazione prodotti tipici

Dalle ore 10:00 – Corso Gramsci

La via dei sapori. Prodotti tipici

Dalle ore 10:00 – Corso don Minzoni

La via del gusto. Eccellenze enogastronomiche locali

Dalle ore 10:00 – Via G. Garibaldi

Mercatini di oggettistica e artigianato

Dalle ore 10:00 – Via Colabona

Quadro di pane realizzato a terra secondo la tecnica dell’Infiorata utilizzando materiale vegetale, body painting, attività ludico-ricreative per bambini e intrattenimento in compagnia degli animali

Ore 10:30-12:00 – Piazza T. Frasconi

“Gioco dell’oca Molly Ca”. Laboratorio per bambini dai 7 ai 12 anni con la pasta di pane e al termine, premiazione del laboratorio “Gioco dell’oca Molly Ca” e del concorso “Metti le mani in pasta”– a cura dell’associazione Diakronica

Ore 11:30 – Sala delle Armi, Palazzo Sforza Cesarini

Tavola rotonda “Profumo di pane”. Sfide e contraddizioni della filiera del pane IGP, tra tradizione e innovazione – a cura del Festival Cerealia

Ore 16:00 – Via I. Belardi

Esibizione del Complesso Bandistico Città di Genzano “Cav. Mario Mecheri”

Ore 17:00 – Auditorium dell’Infiorata

“Mangiando e poetando”. Racconto poetico e musicale delle tradizioni culinarie di Roma e dei Castelli Romani  – a cura del centro culturale Giuseppe Giacchino Belli

Ore 17:00 – Parco della Casa Mamre delle Suore dell’Assunzione, Via della Madonnina 

Presentazione del libro “Le donne aprono il cielo. Sulle tracce di Ildegarda di Bingen” – a cura della Biblioteca comunale Carlo Levi in collaborazione con la “Comunità Laudato Sì”

Dalle ore 18:00 – Via I. Belardi

“Via Livia Live”. Esibizioni musicali, opere fotografiche, area relax e stand tattoo

Ore 18:30 –  Via I. Belardi

“La Bruschettona IGP”. I visitatori potranno degustare la bruschetta realizzata con il Pane Casareccio di Genzano di Roma – a cura del Consorzio del Pane Casareccio IGP di Genzano di Roma

Ore 19:30-21:00 – Piazzale Sforza Cesarini

“Il segreto della rosa” – a cura dell’associazione Divertissment

Ore 21:00-24:00 – Piazzale Sforza Cesarini

Musica e poesia con i cantautori italiani – a cura dell’associazione culturale Stelle in circolo e dell’Università Popolare Appia

Articolo di Alessandro Rotondi

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Estratto a freddo – biologico – italiano

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I MISTERI DI SANTA CRISTINA. BOLSENA, 23 E 24 LUGLIO

La Città di Bolsena, situata nell’Alto Lazio al confine con Umbria e Toscana, è nota per l’omonimo lago, il più grande lago vulcanico d’Italia, è per il Miracolo Eucaristico del 1263 da cui la celebrazione del Corpus Domini.

Santa Patrona di Bolsena è Cristina, morta martire a 12 anni, e la cui solennità si festeggia il 24 luglio.

Abbiamo detto martire. Già, ma da dove nasce il culto, chi era Cristina? La “Passione” di Santa Cristina è giunta a noi in moltissimi testi risalenti a epoche diverse. Il più antico ad oggi conosciuto risale alla prima metà del V secolo, contenuto in un papiro proveniente dall’Egitto, e pubblicato nel 1911. Della Santa di Bolsena scrissero i più celebri autori del cristianesimo medioevale. Attraverso il racconto del domenicano Jacopo da Varagine (1228-1298), che scriveva della vita dei santi, proviamo a conoscere meglio Cristina.

Cristina, fanciulla di nobile famiglia, nacque a Tiro in Italia. Cristina era bellissima e molti la desideravano per moglie, ma i genitori rifiutavano ogni proposta di matrimonio, avendo deciso di consacrare la figlia al culto degli dèi; il padre, infine la chiuse in una torre con dodici ancelle e molte statue di idoli, d’oro e d’argento. Ma Cristina, istruita dallo Spirito Santo, aveva in orrore il culto degli dèi e gettava dalla finestra l’incenso che avrebbe dovuto bruciare in loro onore. Un giorno dissero le ancelle al padre: “La figlia tua, nostra padrona, non vuole sacrificare agli dèi e afferma di essere cristiana”. Il padre, allora, dolcemente cercò di convincerla, ma quella: “Non mi chiamare tua figlia, ma figlia di colui a cui è lecito tributare il sacrificio di lode; poiché io non offro sacrifici agli dèi, ma al Dio che è nel cielo”. E il padre: “Figlia mia, non offrire sacrifici ad un sol dio, che gli altri non abbiano ad adirarsi contro di te!”. E quella: “Hai parlato bene, dal momento che non conosci la verità: io, infatti, offro sacrifici al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo”. E il padre: “Tu adori tre dèi, perché non adori anche gli altri?”. E quella: “Sono tre, ma fanno una sola divinità”. Dopodiché Cristina spezzò gli idoli del padre e distribuì l’oro e l’argento di cui erano formati fra i poveri. Quando il padre tornò nella torre per vedere se la figlia venerava gli dèi, non li trovò più e seppe dalle ancelle quello che Cristina ne aveva fatto. Comandò allora che fosse spogliata e battuta da dodici servi, i quali eseguirono l’ordine fino a che non gli vennero meno le forze. Cristina disse al padre: “Uomo senza onore né pudore, odiato da Dio, coloro che mi battono sono ormai senza forze e nessuno dei tuoi dèi sarebbe capace di restituirgliele”. Allora il padre ordinò che fosse incatenata e chiusa in prigione. Quando la madre seppe tale notizia si strappò le vesti, andò nel carcere dove si trovava Cristina e le si prostrò ai piedi dicendo: “Figlia mia Cristina, luce dei miei occhi, abbi pietà di me!”. E quella:“Perché mi chiami figlia tua, dal momento che io porto il nome del mio Dio?”. Infine la madre, non potendo persuaderla, tornò dal marito e gli riferì le risposte della figlia. Allora il padre comandò che Cristina fosse portata dinanzi al tribunale e le disse: “Sacrifica agli dèi se non vuoi essere crudelmente tormentata e cessare di essere mia figlia!”. E quella: “Mi hai accordato un gran favore non chiamandomi figlia del diavolo, perché dal diavolo non può nascere che un demone”. Il padre, infuriato, ordinò di straziarle le carni con unghie di ferro e di farle a pezzi ogni membro; ma Cristina prendeva i pezzi della propria carne e, gettandoli in faccia al padre, diceva: “Prendi, tiranno, e mangia la carne che hai generato!”. Allora il padre la fece porre su una ruota, fece poi attizzare un gran fuoco con l’olio, ma la fiamma divampando uccise millecinquecento pagani. Il padre, che attribuiva tutti questi miracoli alle male arti della figlia, di nuovo la fece condurre in carcere e, giunta la notte, comandò i suoi servi che le legassero una pietra al collo e la gettassero in mare. Ma ecco che gli angeli la sollevarono nelle loro braccia e Cristo stesso discese fino a lei battezzandola con queste parole: “Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.
Poi la affidò all’arcangelo Michele, che la riportò a terra. A tale notizia il padre si percosse la fronte e disse: “Di quali male arti ti servi per domare anche i flutti del mare?”. E quella: “Uomo stolto e infelice, è Cristo che mi fa tali grazie!”. Allora il padre ordinò che fosse di nuovo chiusa in un carcere e decapitata il giorno dopo; ma nella stessa notte il crudele padre, che si chiamava Urbano, fu trovato morto. Ebbe come successore un giudice non meno iniquo di nome Elio, il quale fece immergere Cristina in un caldaione bollente colmo d’olio, resina e pece, e ordinò a quattro uomini di agitarlo. Ma Cristina lodava Iddio nella caldaia e lo ringraziava perché, nata or ora alla fede, le permetteva di essere dolcemente cullata. Allora il giudice, irato, fece radere il capo della santa e ordinò che fosse condotta nuda fino al tempio di Apollo. Non appena vi fu arrivata l’idolo cadde a pezzi in terra.

A tale notizia il giudice dallo spavento morì.

Gli successe Giuliano, che fece accendere una fornace per gettarvi Cristina; qui la fanciulla rimase per cinque giorni in compagnia degli angeli, senza soffrire alcun male. Quando Giuliano seppe ciò ascrisse il miracolo alle male arti della fanciulla e comandò che le fossero gettati addosso due aspidi, due vipere e due colubri; ma le vipere le si arrotolarono ai piedi, gli aspidi le circondarono il seno e i colubri le leccarono il sudore intorno al collo. Disse qualcuno a un incantatore: “Serviti delle tue arti per eccitare quelle bestie!”. Ma le bestie si rivoltarono contro l’incantatore e lo uccisero. Allora Cristina comandò ai serpenti di andarsene nel deserto, poi resuscitò il morto. Allora Giuliano ordinò di strappare le mammelle della fanciulla, da cui sgorgò latte invece di sangue. Infine le fece tagliare la lingua, ma Cristina per questo non perse la parola, e prendendo un pezzo della sua lingua la gettò in faccia a Giuliano, che fu percosso in un occhio e subito perdette la vista.

Infine Giuliano fece trafiggere la fanciulla con due frecce

 nel cuore e una nel fianco. In tal modo Cristina rese l’anima a Dio all’incirca nell’anno del Signore 297, sotto il regno di Diocleziano. Il corpo della santa riposa in una città fortificata, che si chiama Bolsena, fra Civitavecchia e Viterbo. Tiro, che si trovava vicino a Bolsena, è stata distrutta dalle fondamenta.” (www.santacristinadibolsena.it)

 

Alle ore 22.00 del 23 luglio la statua di Santa Cristina esce  dalla sua Basilica e viene portata in processione alla chiesa parrocchiale del SS. Salvatore, nella parte alta e medioevale della città di Bolsena, accompagnata da una festosa ed effervescente fiumana di popolo. Attraversa cinque piazze dove su palchi in legno, centinaia di bolsenesi ridanno vita, inscenando quadri viventi muti ed immobili, esclusi due, agli episodi salienti del martirio di Cristina, che si svelano al passaggio della Santa.

La prima rappresentazione è subito sul sagrato della Basilica, e rappresenta il martirio delle verghe. Si prosegue per Piazza Matteotti, dove viene messo in scena il martirio della fornace. Superato l’arco si va per Corso Cavour a Piazza San Rocco, dove l’apertura del sipario ci svela il martirio delle carceri. La successiva tappa della processione vede il tentato affogamento di Cristina nel lago, per mezzo di una grossa e pesante pietra legata al collo, e siamo a Piazza San Giovanni. Di qui parte una bella salita fino a Piazza dell’Orologio dove, a ridosso della Rocca Monaldeschi della Cervara che ospita il Museo Territoriale del Lago di Bolsena, assisteremo allo spettacolo della morte del crudele padre di Cristina, i Demoni, dove i diavoli, tra fuoco e fiamme, si contenderanno l’anima del meschino.

 

La statua della Santa trascorre la notte nella Parrocchia del Santissimo Salvatore.

Il mattino seguente l’immagine della Santa fa ritorno alla sua Basilica. Dopo le celebrazioni religiose alle ore 10.00 inizia la processione che riporterà la Santa alla Basilica. Il primo quadri vivente rappresenta il martirio dei pettini. Scendendo, a Piazza San Giovanni ci attende l’altro quadro vivente suggestivo e in movimento, che rappresenta il martirio dei Serpenti, dove vengono impiegate serpi vive, che fino a poco tempo fa venivano catturate nelle campagne di Bolsena nei giorni precedenti la festa, e sono le protagoniste della scena insieme al Serparo. Continuando verso la Basilica, in Piazza San Rocco, a Cristina viene tagliata la lingua.  A Piazza Matteotti viene trafitta con le frecce, e finalmente, dopo tanti parimenti, può salire in gloria al rientro nella sua Basilica.

Questa è la rappresentazione de I Misteri di Santa Cristina, che a partire dalla seconda metà del XIX secolo è stata oggetto di attenzione da parte di studiosi di antropologia, storia del teatro e della religiosità popolare. La scena dei diavoli che trascinano all’Inferno il padre di Cristina, tra le più suggestive e animate è sta aggiunta nell’ultimo ventennio del XIX secolo al termine del percorso notturno. Di norma, i soggetti rappresentati sono: il martirio delle verghe; il martirio delle serpi; il martirio delle frecce; il martirio della caldaia; il martirio della fornace; il martirio del taglio della lingua; il martirio della ruota; il martirio del tentato annegamento; il carcere; la sepoltura; l’inferno.

Gli attori che animano le scene sono in larga parte giovani bolsenesi, che orgogliosamente rinnovano la secolare tradizione.

Bisogna essere lesti a seguire la statua della Santa se si vuole essere pronti e in buona posizione all’apertura del sipario. Se così non fosse, niente paura, riaprono più volte.

La sera la festa continua con concerti, di cui uno sul lungolago,  con la conclusione della due giorni affidata allo spettacolo pirotecnico sul lago, che è previsto per le ore 23.30.

I festeggiamenti continueranno anche giovedì 26, e sabato 28 con la Notte Bianca della Cultura, per concludersi domenica 5 agosto, in cui cade l’anniversario del ritrovamento della tomba della Santa, risalente al 1880. Alle 19.00 si potrà pregare sulla tomba di Cristina, potendo vedere le reliquie. La chiusura è affidata ai Misteri di Santa Cristina rappresentati dai bambini.

Bolsena ha molto da offrire, da far vedere e assaporare. I festeggiamenti della Santa Patrona sono solo una delle occasioni che ci vengono offerte per visitarla. Preso appunti? Ci vediamo lungo il percorso della processione.

Articolo di Alessandro Rotondi

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Quest’anno sono 41 le candeline per la Sagra delle Fragole di Carchitti

Torna il caldo, la primavera, e la natura inizia a regalarci i suoi frutti più attesi, colorati, profumati, invitanti, appaganti. Uno di questi è certamente la fragola, rosso passione, succosa e dolce. Questo piccolo frutto è ormai nel pieno della sua stagione.

Vicino Roma e ai Castelli Romani, esiste un piccolo posto, una frazione, che conta oltre 2000 abitanti, dove la coltivazione delle fragole è elemento distintivo sin dalla sua nascita. Sto parlando di Carchitti, nel territorio del Comune di Palestrina. Verso del XIX Secolo una carestia colpì i Monti Prenestini (Monte Guadagnolo è il più alto), a sud-est della Capitale, spinse un gruppo di agricoltori di Capranica Prenestina a cercare altre terre fertili da coltivare. Scesero quindi a valle, nel territorio del Comune di Palestrina.

La 41esima esibizione della Sagra si fa in due. Due sono infatti i fine settimana in cui è possibile gustare la tradizione gastronomica locale, insieme alle deliziose fragole.

Sabato 12 e domenica 13 maggio si può mettere in preventivo una gita fuori porta.

Sabato si inizierà al mattino con le iscrizioni al Concorso Speciali Cani da Caccia, che avrà luogo alle ore 11.00 al Campo dell’Oratorio Don Bosco, a cura dell’Associazione Italiana Cani da Presa.

Alle ore 12.00, quindi a ridosso del pranzo, apriranno gli stand che ospiteranno i produttori locali e i fieristi, nonché quelli dove si mangia, gestiti dalla Pro Loco Carchitti Valvarano. Non solo fragole e piatti a base di fragole, ma anche panini, cucina romana, della tradizione, e via discorrendo. Ce n’è per ogni gusto, insomma.

Il pomeriggio la faranno da padrone gli Arcieri Labiacnum, che alle ore 17.00 daranno vita ad uno suggestivo spettacolo di tiro con l’arco, il ballo, con l’esibizione dei ballerini della scuola The Next Step. La sera, a partire dalle ore 21.00, è dedicata alla musica, con il concerto dall’Alpre’s Band.

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Domenica, invece, gli stando gastronomici e il mercatino apriranno alle ore 12.30. Al mattino, a partire dalle ore 08.00, i protagonisti saranno i nostri amici a quattro zampe, che si cimenteranno i differenti gare e concorsi.

Quest’anno sarà presente una delegazione della città di Bièvres, comune dell’Ile de France, le cui reginette animeranno la tradizionale sfilata del carro, e che doneranno fragole a tutti. Alle 19.00 prenderanno il via gli spettacoli musicali.

Alle 21.00 sarà la volta della canzone romana, con il concerto Er Core de Roma, interpretato da Fabrizio Amici e I Menestrelli.

Con gli scoppi e i disegni dei fuchi d’artificio si concluderà questa edizione della Sagra.

Carchitti è raggiungibile con l’autostrada A1, uscita San Cesareo, o percorrendo la via Casilina.

Buone fragole di Carchitti a tutte e tutti.

Articolo di Alessandro Rotondi

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Festa del Fungo Porcino di Marcetelli (Ri)

Amanti del Fungo Porcino e dell’aria buona, non potete perdervi sabato 9 luglio la Festa del Fungo Porcino di Marcetelli, borgo del reatino dove il famoso e squisito tubero cresce in quantità e in qualita da tempo immemore, che persino gli Antichi Romani lo apprezzavano.

Sono ormai 26 anni che la Pro Loco di Marcetelli organizza l’evento, dove folclore, buona cucina, allegria, cultura e le immancabili eccellenze del territorio, garantiscono una bella giornata.

Ampi spazi verdi attrezzati, cinquecento posti a sedere, ci attendono per gustare il delizioso pranzo, che prevede in particolare bruschette con l’olio buono, le fettuccine ai funghi porcini, ovviamente, e un buon bicchiere di rosso genuino.

Il tutto avrà inizio alle 9.oo quando apriranno gli stand dove assaggiare e acquistare marmellate, olio extravergine di oliva, formaggi e liquori, tutti prodotti rigorosamente locali.

Video documentari, musica dal viso canti popolari e visite guidate, aiuteranno a riempire la giornata di festa. Un bus navetta sarà disponibile per coloro che vorranno visitare il paese.

Mercetelli è arroccato su uno sperone di roccioso, in esso possiamo ammirate la Chiesa di Santa Maria in Villa appena ristrutturata, dell’XI Secolo, la fontana ottagonale e la porta del castrum, da cui si gode un notevole panorama.

Se amate la pesca il Lago del Salto non è lontano, per gli amanti della natura è possibile fare una passeggiata nei boschi secolari.

La festa è organizzata dall’Associazione Turistica Pro Loco Marcetelli, con il patrocinio dell’Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Rieti, della Regione Lazio, del Comune di Marcetelli, della VII Comunità Montana Salto Cicolano, della Camera di Commercio e dell’Amministrazione Provinciale di Rieti della Riserva Naturale Monte Navegna Monte Cervia.

Buon Porcino a tutti.

Articolo di Alessandro Rotondi

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Al via la terza edizione del FrankenBierFest a Villa Torlonia

È primavera, e con essa si risveglia la voglia di uscire, stare all’aria aperta, dissetarsi con una buona birra fresca.

Se fosse possibile nella stessa sera assaggiarne più d’una sarebbe anche meglio, magari in buona compagnia, accompagnando con qualcosa di sfizioso da mangiare.

Bene, allora il festival delle birre della Franconia cade proprio a fagiolo.

Eccoci, infatti, sta per partire la terza edizione del FrankenBierFest, nella splendida location che è la Limonaia di Villa Torlonia.

Abbiamo tre giorni a disposizione, un intero fine settimana, dal 7 al 9 aprile, per perderci nella Franconia, regione centrale della Germania, la parte settentrionale del Land di Baviera, appositamente ricreata per noi. E’ il territorio con la più alta concentrazione di birrifici al mondo.

Selezionatore delle birre e dei birrifici sempre lui, Emanuele Colonna, proprietario del pub trasteverino Ma Che Siete Venuti a Fa che insieme a Publigiovane Eventi, editore di Fermento Birra Magazine, organizza la manifestazione.

Non mancheranno esperti venuti direttamente dalla Baviera, degustatori internazionali e potremo ammirare la mostra fotografica del beer travellerMichael James.

La scena è presto descritta: un lungo bancone con tutte le botti e i birrai partecipanti. Potremo gustare la tradizione mangereccia della Franconia grazie a La Limonaia.

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Le 500 migliori birre artigianali del mondo
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Per affrontare il nostro viaggio birresco avremo a disposizione un’utile guida contenente i percorsi e la descrizione dei birrifici e delle birre che potremo gustare, ovvero:

BRAUEREI ZEHENDNER: Monchsambacher Lager – Export
BRAUEREI KNOBLACH: Ungespundet Lager – Rauschla – RauchSüdla
GAENSTALLER BRÄU: Rauch Royal – Keller – Zwickl Pils
ELCH BRÄU: Pils – Dunkel
BRAUEREI GRIESS: Kellerbier
BRAUEREI KRUG GEISFELD: Lager
METZGERBRÄU: Lager
BRAUEREI REBLITZ: Landbier
BRAUEREI HUMMEL: Keller – Räucherla- Raucherator
BRAUEREI HOH: Lager – Schwarzbier
BRAUEREI HELLMUTH: Ur Stöffla
BRAUEREI SCHARPF: Zwickl – Märzen- Bock
BRAUEREI HARTLEB: Landbier
BRAUEREI WILL: Landbier – Altbier
BRAUEREI WITZGALL: Landbier – Vollbier
BRAUEREI LIEBERTH: Kellerbier
BRAUEREI ROPPELT: Kellerbier
GOLDENER LÖWE FÖRST: Altfrankisches
BRAUEREI WIRTH: 1747 Helles
BRAUEREI GEYER: Hausbrau
BRAUEREI GRADL: Leupser Dunkel
BRAUEREI HECKEL: Vollbier Hell
BRAUEREI HELLER: Schlenkerla Märzen- Fasten
BRAUEREI SPEZIAL: Lager
FORSTQUELL: Lager
BRAUEREI MARTIN: Pils – Spezial – Bock
HÜBNER BRÄU STADELHOFEN: Vollbier
BRAUEREI GÖLLER DROSENDORF: Lager – Rötla
BRAUEREI KRAUS: Lager – Hirschentrunk
STERN BRÄU SCHEUBEL: Vollbier
BRAUEREI SAUER ROSSDORF: Rossdorfer Urbräu
BRAUEREI EICHHORN DÖRFLEINS: Kellerbier
BRAUEREI ZWANZGER: Hausbräu
ZUR SONNE BISCHBERG: Helles
BRAUEREI HÖLZLEIN: Bock
BRAUEREI REH: Zwickl
BRAUEREI OTT: Pils

Funziona così: all’ingresso con 5 euri si riceve la guida, bicchiere celebrativo e un gettone. Con 10 € si prende il boccale al posto del bicchiere. Per una birra da 0,5 cl ci vogliono 5 gettoni, per assaggio 1 gettone, 3 gettoni per una piccola da 0,2. 1 gettone = 1 euro.

Si entra da Via Lazzaro Spallanzani 1/A.

Questi gli orari:

  • Venerdì 7 dalle 17.00 alle 2.00
  • Sabato 8 dalle 12.00 alle 2.00
  • Domenica 9 dalle 12.00 alle 0.30. Ci si vede alla Limonaia di Villa Torlonia.

Tutte le info sul sito dell’evento.

Articolo di Alessandro Rotondi

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E’ tempo di castagne e vino: XV Festa della Castagna di Vallerano e Sagra della Castagna di Canterano

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Ottobre, castagne, vino di cui, per esempio, l’Alto Lazio è produttore di qualità. Il binomio quanto mai vincente, è al centro delle feste e sagre dedicate all’autunnale frutto.

Ve ne segnaliamo subito due.

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Partiamo con la Festa della Castagna di Vallerano, paese in provincia di Viterbo, la cui castagna ha ricevuto il riconoscimento di DOP. Organizzata dall’Associazione “Amici della Castagna di Vallerano” la XV edizione ha avuto inizio l’8 ottobre e terminerà il primo novembre.

Si può mangiare a pranzo e cena gustando piatti a base di prodotti tipici, nelle cantine scavate nel tufo, prima o dopo aver curiosato nei mercatini di antiquariato e artigianato, a spasso per le bellezze storiche, artistiche e culturali di Vallerano.

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Non manca la musica dei gruppi folcloristici e cortei storici. E ancora esposizioni di opere di artisti locali, presentazione di libri e passeggiate guidate di interesse storico e castagneti secolari.

Il tempo c’è. Il posto è bello. Non ci sono controindicazioni. Il programma dettagliato e tutte le info si possono trovare sul sito www.castagnavallerano.it, su Facebook e sul canale You Tube.

Vallerano è raggiungibile dalla Strada Statale Cassia direzione Viterbo e dall’A1 uscendo a Orte.

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Il 29 e 30 ottobre, invece, è Canterano in provincia di Roma a ospitare la Sagra delle Castagne, organizzata dall’Associazione Culturale La Murritana.

La piazza del borgo, che conta circa 400 abitanti, si animerà intorno al falò dove saranno preparate le caldarroste.

Dopo una gita, magari al monastero di San Benedetto e Santa Scolastica nella vicina Subiaco, o se il tempo è clemente, un’escursione a Monte Livata o al Monte Pillone, possiamo, quindi, far tappa proprio a Canterano, a pranzo o a cena, tra musica e spettacoli folcloristici.

Oltre alla castagne, potremo gustare pizza di grano, piatti e dolci tipici  della stagione contadina, come pasta e fagioli e il dolce di castagne.

Sapori che saranno armonizzati dal robusto vino rosso locale.  Convivialità e familiarità, dunque.

Canterano è raggiungibile con la A24 Roma-Aquila uscendo a Castel MIl GPS Logger Localizzatore Satellitare ad alta precisione piccolo e leggero consente di controllare e registrare e tracciare tutti i spostamenti di una personaadama e proseguire verso Vicovaro-Mandela, oppure percorrendo la Tiburtina Valeria direzione Subiaco.

Per ulteriori informazioni e per contatti:  potete inviare una mail all’indirizzo lamurritanacanterano@gmail.com, oppure telefonare la numero di cellulare 329.7345096 o, ancora, consultare la pagina facebook del gruppo Canterano Storia. Dunque, ci ritroviamo in cantina  o in piazza per una  bella mangiata di castagne e una buona bevutina in allegria

Articolo di Alessandro Rotondi

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Parole in Piazza. Il 25 settembre si inaugura a La Rustica la Biblioteca Popolare Liber Liber

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Al fine il momento è giunto. Anche il Quartiere La Rustica, a Roma, avrà la sua Biblioteca Popolare, grazie alla dedizione del buon Claudio Scarpellini.

Un uomo che è riuscito a realizzare questo sogno benché avesse un’occupazione lavorativa, tentando di sfruttare al meglio il proprio tempo libero e alla fine ci è riuscito.

In ciò Claudio non è stato ovviamente solo, ma l’impegno è stato condiviso da un gruppo di persone, a cominciare da Viviana Panti, alla quale si sono poi aggiunti anche altri volontari, che entusiasti del progetto, hanno consentito tutti insieme l’apertura del servizio.

Ed ecco, quindi, giunto il momento della grande inaugurazione, fissata per domenica 25 settembre, alle ore 17.00, in via Dameta, 18 presso la Casa delle Associazioni Lucio Conte.

La giornata è ricca di iniziative legate alle parole, ai colori, alla lettura. Si parte alle ore 16.00 con Parole in Piazza, un invito aperto a tutti dove ognuno potrà partecipare, portando, scrivendo o dipingendo una parola attraverso i laboratori che saranno presenti in piazza nell’arco della giornata. L’idea nasce dalla voglia di porre l’accento sull’importanza della “parola” e quindi del libro come contenitore.

In un laboratorio di pittura aperto a tutti, ospitato dalla Casa delle Associazione, sarà realizzata l’opera permanente Idee in soffitta. Un mosaico di parole e immagini, che sostituirà gli ormai deteriorati pannelli del controsoffitto della zona vetrata.inaugurazione-liber

Parole bianche colorate in libertà, vergate con il gesso sullo spiazzale esterno, come quando si era ragazzi, è Graffiti e Parole, per dare forma a pensieri e emozioni.

Le parole parlate, le Parole al microfono, che sarà un momento di condivisione aperto a tutti, un invito a leggere brani tratti da libri, poesie, lettere d’amore e canzoni.

Chi se la sentirà? Spazio anche ai bimbi, che potranno divertirsi insieme ad un animatore, con carta, forbici e colori.

Previsti, inoltre, Giochi di parole  ossia dei laboratori, in cui fantasia e immaginazione la faranno da padrone.

Gli organizzatori invitano tutti a contribuire con le parole, ovviamente, scritte sul supporto che più si preferisce, che andranno ad addobbare la facciata della Casa delle Associazioni, al fine di, come in un’operazione di magia, visualizzare tutte le idee dei presenti in un colpo solo!

Articolo di Alessandro Rotondi

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Fermentazioni 2016 – Festival della Birra Artigianale a Officine Farneto

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Se è vero che l’estate sta finendo, anche se il caldo non sembra voglia abbandonarci, salvo qualche pausa temporalesca, la voglia di stare insieme e di bere birra non passa con le stagioni.

Anzi. Ben venga, quindi, a Roma la quarta edizione di Fermentazioni, presso le Officine Farneto, al centro del Parco di Monte Mario, in un angolo capitolino totalmente immerso nel verde del Foro Italico

Non si tratta del solito festival della birra artigianale, è qualcosa in più. E’ arte, è socialità, è gusto.

Veniamo al cuore della manifestazione ovvero, i Birrifici artigianali. Da nord a sud dello stivale, isole comprese,  una sorta di giro d’Italia del luppolo.

Potremo degustare scegliendo tra ben trenta marchi tra cui alcuni lieti ritorni a Roma: Birrificio del Doge di Treviso; Ritual Lab di Formello; Piccolo Birrificio Clandestino di Livorno; La Casa di Cura di Crognaletto (Te), di cui ci è piaciuta molto TSO; Birradamare di Fiumicino; Birra dell’Eremo di Capodacqua di Assisi (Pg); Manerba da Manerba del Garda (Bs). Concludiamo il nostro elenco, non completo, con il Birrificio La Fucina da Pescolanciano (Is), di cui abbiamo assaggiato Mon Amour e Lastrana e le riberremo volentieri.

Da mangiare oltre ai tradizionali piatti della festa della birra, anche pasta e fritti vegetali, così da accontentare tutti i palati.

La manifestazione è ospitata – così come già anticipato – alle Officine Farneto a Roma, da venerdì 16 a domenica 18 settembre.

Fermentazioni è anche cultura della birra: la sera di apertura, alle 20.00, fino a esaurimento posti, si potrà partecipare a un mini corso di degustazione a cura dell’Unione Degustatori Birre, per essere guidati ad un assaggio consapevoli, per un giro sulle nozioni di base della degustazione, analisi visiva, olfattiva e gustativa. La partecipazione a Introduzione alla degustazione della birra è gratuita.

E ancora nei giorni a seguire: sabato, cotta di birra, degustazione di birre assolutamente inedite di sei birrifici partecipanti. Sempre sabato Milano spara, Roma risponde – l’evoluzione birraria delle due principali città italiane raccontata dai loro protagonisti. Partecipazione con biglietto.

Domenica: Frutta e spezie: aromatizzazioni in parallelo – apprendimento sulle birre speziate con assaggi simultanei; concorsi birrari: il caso Birra dell’Anno – tavola rotonda sui concorsi birrari con presentazione in anteprima assoluta di Birra dell’Anno 2017 di Unionbirrai (partecipazione gratuita); Il birrificio Toccalmatto, tra creatività e innovazione – Bruno Carilli ci guida all’assaggio di alcune sue produzioni particolarmente significativa. Munirsi di biglietto.

Sarà, inoltre, possibile visitare la mostra PEOPLE – Fermentazioni’s Identity, una mostra fotografica rappresentativa dell’identità di un festival che vuole sempre di più crescere, aprirsi al mondo, dimostrando “quanta vita” ci sia ogni anno al suo interno, allestita nei piani superiori.

Sabato e domenica è aperta l’Area Kids, per i bambini dai 4 anni in su.

Musica tutte le sere con dj set. All’ingresso si paga € 10,00 e si riceve il bicchiere e il porta bicchiere.

Si mangia e si degusta con il sistema dei gettoni: 1 gettone/1 euro. Assaggi: cl 10 1,2 0 3 gettoni a seconda del tipo di birra.

Orari: venerdì 16/20, sabato 12/02, domenica 12/24.

Tutte le info sul sito istituzionale dell’evento.  Ci vediamo lì.

Articolo di Alessandro Rotondi

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