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Grissini misti al peperoncino, alla cipolla e al sesamo

int Ingredienti:

  • gr 500 di farina bianca
  • gr 25 di lievito di birra
  • 1 cipolla media
  • 4 cucchiai di semi di sesamo
  • peperoncino in pezzi
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • sale marino integrale

Preparazione:dent Mettete il lievito a sciogliere in quattro cucchiai di acqua tiepida. Nel frattempo tagliate a fettine sottili la cipolla e fatela soffriggere in padella. In una ciotola di vetro setacciate la farina, aggiungete il lievito e l’acqua sufficiente per avere un impasto sodo e salate. Dividete , poi, quest’impasto in tre parti. In una aggiungete la cipolla soffritta, in un altro il peperoncino e il terzo lasciatelo così. Coprite tutti e tre con un panno umido e lasciate lievitare al caldo per circa 1 ora. Una volta trascorso questo tempo, prendete ogni singolo impasto, adagiatelo su un piano infarinato e lavoratelo per circa due minuti ancora. Quindi dividetelo in parti più piccole e, usando il palmo della mano, formate dei cilindri, spessi quanto un dito mignolo. A questo punto gli impasti alla cipolla e al peperoncino sono finiti. Quello semplice va, invece, rotolato nei semi di sesamo, così da ricoprirne la superficie. Disponete i grissini in tre teglie foderate con carta da forno, ben distanziati l’uno dall’altro, perché nel corso della cottura aumenteranno notevolmente di dimensione. Lasciateli riposare ancora per un’ora e poi cuoceteli a forno caldo, a 220°C, per circa 5 minuti, fin quando appariranno ben dorati. Estraete le teglie dal forno e lasciate raffreddare i grissini prima di servirli.

Come coltivare i peperoncini in vaso

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Per coltivare i peperoncini nel nostro orto sul balcone non occorre troppo spazio, né, tanto meno, eccessivo tempo. Basta solo seguire alcune piccole accortezze e progettare in maniera funzionale gli spazi, prima di dare avvio alle colture vere e proprie.

Innanzitutto, quindi, è bene sottolineare che esistono tantissime varietà di peperoncino; alcune sono più precoci nel loro sviluppo, per cui vanno piantate a marzo-aprile, altre, invece, sono molto più lente nel crescere e, di conseguenza, devono essere avviate già ad inizio anno.

I climi temperati sono quelli più favorevoli allo sviluppo di queste piante, che, ad ogni modo, non devono mai essere esposte a temperature inferiori ai 10°C, per evitare di essere bruciate dal freddo. Nel caso in cui il nostro balcone sia esposto a nord, ad angoli particolarmente ventosi e a temperature eccessivamente rigide è bene mettere le piante in casa nei mesi invernali o farle stare in serre specifiche per uno spazio ristretto, come quello offerto da un balcone.

foto peperoncini

E’ possibile scegliere tra 80 diverse specie di peperoncino, che fanno parte tutte del genere Capsicum. Alcune di queste piante sono annuali, mentre altre sono perenni; non si tratta di particolari secondari quando si progetta un orto sul balcone.

La fioritura avviene in primavera, mentre i peperoncini maturano in estate. Questa pianta richiede annaffiature costanti, soprattutto nei mesi più caldi; se, però, si vogliono ottenere frutti particolarmente piccanti, è necessario evitare di dare acqua nei due-tre giorni precedenti la raccolta.

Oggi, visto che il peperoncino è diventato uno degli elementi di spicco della nostra tradizione culinaria, esistono diversi siti in rete, che diffondono notizie sul come coltivarlo e, poi, utilizzarlo a tavola. Tra questi segnaliamo, ad esempio, http://www.mondopiccante.net/, che risulta particolarmente esaustivo e ricco di informazioni.

Inoltre, è possibile trovare in commercio qualsiasi tipo di seme o anche di piantina già avviata. Così, accanto alle specie maggiormente nostrane, come la  Capsicum annuum, che è quella più diffusa in Italia, abbiamo anche il Tabasco, l’Habanero, l’Habanero dolce e via a seguire per accontentare ogni tipo di palato.

Una volta raccolti, i peperoncini si possono conservare essiccandoli al sole o nel forno e poi appendendoli, in modo tale da formare le classiche collane, che danno anche un effetto visivo vivace e colorato ai vostri inverni. Oppure, si possono mettere sott’olio, dopo averli fatti stare alcune ore sotto sale e averli, quindi, lavati delicatamente; in questo caso è bene farli riposare nel barattolo, sotto vuoto, almeno due settimane prima di consumarli.

Iniziamo, così, a rendere vivo il nostro orto sul balcone e uniamo l’utile al dilettevole, quando seminiamo le prime piantine di peperoncino.

Un grazie particolare va a Roberta D’Alessandro, che mi ha inviato le foto dei suoi peperoncini e mi ha autorizzato a usarle per il blog!