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Focaccia integrale con semi misti

focaccia-integrale

Ingredienti per 4 persone

  • l 0.5 di acqua tiepida
  • gr 17 di sale marino integrale
  • gr 800 di farina integrale di miglio
  • 1 bustina di lievito di birra
  • gr 100 di semi a piacere tra lino, canapa, sesamo, chia, papavero

 

Preparazione
CIBO CRUDO

In un contenitore capiente versate l’acqua, quindi aggiungete il sale e fatelo sciogliere bene. Della farina totale, pesatene 750 grammi e versateli nell’acqua salata, quindi aggiungete il lievito di birra.

Mescolate bene tutti gli ingredienti a mano fino a quando il composto risulta omogeneo, morbido e non troppo appiccicoso.

Riponete l’impasto in un contenitore, spolveratelo con la farina e copritelo con della pellicola non a contatto o con un panno umido.

Lasciatelo riposare in forno spento per almeno 3 ore.

A questo punto l’impasto sarà quasi raddoppiato di volume.

Una volta terminato il tempo, ungete una teglia da forno con uno strato leggero di olio.

Con le mani ben unte, prendete l’impasto e posizionatelo delicatamente nella teglia.

Stendetelo aiutandovi con le dita, spingendo dal centro verso l’esterno fino ad ottenere uno stato di spessore omogeneo di 1 cm circa.


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Cospargete la superficie con i semi misti, spruzzate con acqua salata e cospargete con olio.

Infornate in forno statico a 250°C per circa 10 minuti, controllando la doratura.

Una volta sfornata, prima di servirla, fatela riposare un quarto d’ora, quindi tagliatela a piacere.

Ricetta di Roberta D’Alessandro

verdenaturablog@gmail.com

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Spaghetti piccanti ai semi misti

 

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Ingredienti:

  • gr 360 di spaghetti
  • semi di zucca
  • semi di sesamo
  • semi di girasole
  • 1 limone bio
  • 2 spicchi d’aglio
  • prezzemolo
  • paprica
  • sale marino integrale
  • olio extravergine d’oliva

Preparazione:dent

Tostate i semi separatamente e poi frullateli insieme.

Mettete in una pentola dell’acqua calda e, quando questa bolle, salatela e mettete a cuocere gli spaghetti.

Nel frattempo lavate bene il limone e grattugiate la scorza.

Lavate il prezzemolo e lasciatelo scolare. Con una mezzaluna tritatelo finemente.

In una padella mettete a rosolare due spicchi di aglio schiacciati. Una volta che queste si colorano, levateli e versate dentro i semi, il peperoncino a pezzi e lasciate insaporire.

Quando gli spaghetti sono cotti, passateli nella padella e mantecateli su fiamma viva. Spegnete il fuoco, aggiungete la scorza di limone grattugiata e il prezzemolo. Girate bene e servite in tavola.

Buon appetito!

Cumino

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Il cumino è una pianta erbacea ( appartenente alla famiglia delle Umbelliferae), che nasce e cresce in Siria, ma che ormai è conosciuta in tutto il pianeta. Gli antichi romani la usavamo molto in cucina, per dare sapore alle loro pietanze o anche per preparare delle creme, che poi spalmavano sul pane.

Presso i Greci, invece, il cumino veniva utilizzato un pò come avviene tuttora nei Paesi magrebini, ossia portato in tavola in un contenitore e poi sparso a piacere sul cibo, a seconda delle personali sensibilità.

In medicina il cumino è stato spesso associato al miele, dal momento che gli si riconosce un potente potere di cura delle amnesie, nonché un forte effetto afrodisiaco, tanto che veniva donato alle giovani coppie di sposi, per augurare loro fecondità.

Questa spezia aiuta, anche, a contrastare l’osteoporosi, il diabete e l’accumulo di colesterolo, grazie alle sue proprietà antiossidanti.

dentIn erboristeria lo si adopera per fare dentifrici e colluttori.

Ha dei semi molto simili a quelli dell’anice e del finocchio, solo più piccoli di volume e dimensione. Questi spesso vengono usati come digestivo naturale, alla fine di un pasto,  insieme alla menta ed al finocchio, perché riducono il gonfiore intestinale post prandiale e, soprattutto, combattono le coliche addominali.

Il cumino si usa anche per fare un olio, che viene impiegato per i massaggi, poiché aiuta la circolazione e può avere un effetto disinfettante sulla pelle.

In cucina questa spezia viene usata sotto forma di polvere o anche di semi, sempre con parsimonia, per condire verdure, formaggi, carne o legumi. Il suo sapore intenso, infatti, richiede che venga ben dosata, per evitare di coprire ogni altro aroma e gusto.

In India il cumino è molto diffuso, perché viene usato per preparare la maggior parte della miscele di spezie, che tipizzano questa cucina, oltre ad essere uno dei componenti base della miscela del curry.

Nel Nord-Europa i semi del cumino si utilizzano per le panature, per insaporire le zuppe o anche come ingredienti per pane e focacce. In Germania i suoi semi sono distillati per preparare in liquore molto noto, il kummel.

In Messico il cumino viene impiegato per la preparazione del chili di carne ed è anche un ingrediente indispensabile per preparare il guacamole.

Gli spagnoli lo usano per cucinare il ragù, mescolato allo zafferano.

Polpette di semi di girasole

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Ingredienti:

  • mezzo tazza di riso integrale
  • 1 cipolla
  • 2 carote
  • 2 gambi di sedano
  • gr 200 di semi di girasole
  • 3 cucchiai di salsa di soia
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaino di basilico essiccato
  • 2 cucchiai di prezzemolo fresco
  • un pizzico di peperoncino
  • sale marino integrale

Preparazione:dent

In una pentola mettete a cuocere il riso integrale nell’acqua salata; una volta cotto, scolatelo e lasciatelo raffreddare.

Sbucciate la cipolla e, con una mezzaluna, tagliatela a fettine sottili. Pelate le carote e tagliatele a fettine sottili; lavate il sedano e tagliatelo a pezzetti piccoli. Mettete, quindi, tutte le verdure triturate in una ciotola di vetro.

In un mixer frullate i semi di girasole ed uniteli alle verdure.

Frullate, quindi, anche il riso integrale, fin quando non formerà una pappa collosa e unitelo al resto degli ingredienti nella ciotola di vetro.

Iniziate, poi, a mescolare il tutto, unendo anche la salsa di soia, l’aglio tritato, il basilico, il prezzemolo, il sale e il peperoncino.

Formate delle polpette e adagiatele su una teglia, precedentemente rivestita con carta da forno. Cuocete a 180°C per mezz’ora, girando a metà cottura tutte quante le polpette.